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Che le donne cambino acconciatura quando intendono cambiar vita è un detto comune, ma la prima, forse, a confessarlo apertamente e Katres, la catanese Teresa Capuano che...

[r] Francesco Guccini: Nuovo dizionario delle cose perdute

Dopo il successo e la ristampa del Dizionario delle cose perdute, a distanza di due anni, Francesco Guccini apre il 2014 con il Nuovo dizionario delle cose perdute, suo...

Nei panni di Giovanna d'Arco c'è Elisabetta Pozzi, su testo di Maria Luisa Speziani

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Excalibur – La spada nella roccia diventa musical, ma guarda anche alla commedia musicale italiana

La profezia di Avalon nel 410 d. C. aveva annunciato l'imminente sorgere di un nuovo impero destinato presto ad affermarsi: l’impero dei Britanni. Un prescelto è...

Solenne Païdassi in concerto a Milano diretta da Hector Guzman, con l'Orchestra I Pomeriggi Musicali

La giovane violinista francese Solenne Païdassi (nata a Nizza nel 1985), vincitrice del 1° Premio al Concorso Internazionale Long-Thibaud di Parigi nel 2010, debutta a...

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I Moseek presentano live il nuovo Leaf, in radio gira Steal-Show

Mercoledì 23 Aprile 2014 15:26
"Steal-Show" è il nuovo singolo dei Moseek, estratto dal loro nuovo disco "Leaf". Il progetto Moseek nasce nel 2010 da Elisa Pucci (voce, chitarra e autrice), Fabio Brignone (basso, synth e cori) e Da...
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I Moseek presentano live il nuovo Leaf, in radio gira Steal-Show

"Steal-Show" è il nuovo singolo dei Moseek, estratto dal loro nuovo disco "Leaf".
Il progetto Moseek nasce nel 2010 da Elisa Pucci (voce, chitarra e autrice), Fabio Brignone (basso, synth e cori) e Davide Malvi (batteria e sequencer). Il genere della band può essere definito un mix tra rock ed elettronica al punto che nei live coinvolgono il pubblico in un vero e proprio show, in cui le canzoni prendono vita enfatizzate da luci e scenografia che catturano non solo l’udito ma anche la vista.  Nel loro percorso artistico hanno toccato in lungo e largo l'Italia, partecipato a numerosi festival e vinto numerosi contest musicali. Hanno avuto il piacere di condividere il palco con tantissime band tra cui "I Ministri", "Tre Allegri Ragazzi Morti", "Linea 77", "Giuliano Palma & The Bluebeaters", "Bud Spencer Blues Explosion", "Perturbazione" e molti altri. Due loro brani sono stati la sigla di chiusura del programma "Demo" di Radio1 Rai e inseriti nella compilation Hit Mania 2012. Al 2012 risale il loro primo tour in Inghilterra, dove hanno suonato in diversi rock-club e sono stati ospiti del WEYA (World Event Young Artist), noto festival di Nottingham.
"Leaf" è il loro disco d’esordio, disponibile su etichetta One More Lab/Don't Worry e distribuito da Edel.

La tracklist di "Leaf":
Leaf
Numbers
Bad Things
Mr. Benson
Pills
A Room & A Kitchen
How to Believe
Something to Dig
In Slippers
Blunder
Steal-Show



24 aprile 2014, ore 22
Bobby’s Live Bar, C.so Umberto I
SAN GIACOMO DEGLI SCHIAVONI (CB)

Moseek in concerto


Ingresso gratuito




25 aprile 2014, ore 22,30
Excalibur Gastropub, via Dei Tigli 21
Canosa di Puglia (BT)

Moseek in concerto

Ingresso gratuito



26 aprile 2014, ore 23
Il Vecchio e Il Mare, via Tiepolo
TRANI

Moseek in concerto

Ingresso: 7 euro consumazione compresa

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Dopo aver firmato la colonna sonora di Braccialetti Rossi, Niccolò Agliardi esce con Io non ho finito

Mercoledì 23 Aprile 2014 15:17
Dopo il grande successo del disco della colonna sonora di “Braccialetti Rossi”, di cui Niccolò Agliardi è autore dei 9 brani inediti, il 27 maggio esce “Io non ho finito”, il nuovo progetto discografi...
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Dopo aver firmato la colonna sonora di Braccialetti Rossi, Niccolò Agliardi esce con Io non ho finito

Dopo il grande successo del disco della colonna sonora di “Braccialetti Rossi”, di cui Niccolò Agliardi è autore dei 9 brani inediti, il 27 maggio esce “Io non ho finito”, il nuovo progetto discografico del cantautore, realizzato con la sua band The Hills e prodotto da Pietro Cantarelli. Il disco, pubblicato da Carosello Records, è anticipato dal primo singolo “Volevo perdonarti, almeno”, dal 28 aprile in rotazione radiofonica.
«Ancora una volta, per me, il cielo d’Africa. Il caldo della notte e la possibilità di riflettere in silenzio su alternative possibili, a qualcosa lasciato in sospeso, a casa – racconta Agliardi in merito al singolo – Il mio amico Ermal Meta viaggiava con me. Lui sa trovare sempre buone melodie alle mie parole. Il disco era già chiuso, quasi impacchettato. Ma insieme ai ragazzi della band, al mio ritorno, abbiamo deciso di provare ad inserire questa canzone vicino alle altre. Ci stava bene».
Il 23 maggio alla “Santeria” di Milano e il 29 maggio al “N’importe quoi” di Roma, Niccolò Agliardi & The Hills presenteranno in uno show case alcuni brani tratti da “Io non ho finito”. 
Con il nuovo album e con le oltre 1milione e 700mila views su Youtube del brano hit “Io Non Ho Finito” (che ha spopolato con decine di reinterpretazioni amatoriali sul web), Niccolò Agliardi si conferma un cantautore completo, raffinato ed unico nel suo genere, un talento apprezzato da pubblico e critica.

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Ted Neeley, Shel Shapiro, Simona Molinari e i Negrita per Jesus Christ Superstar

Sabato 19 Aprile 2014 15:11
Ha debuttato nel giorno del Venerdì Santo, al Teatro Sistina di Roma, la versione evento di Jesus Christ Superstar, la più grande opera rock di tutti i tempi, con un cast che non mancherà di richiamar...
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Ted Neeley, Shel Shapiro, Simona Molinari e i Negrita per Jesus Christ Superstar

Ha debuttato nel giorno del Venerdì Santo, al Teatro Sistina di Roma, la versione evento di Jesus Christ Superstar, la più grande opera rock di tutti i tempi, con un cast che non mancherà di richiamare l’attenzione di tutti gli appassionati di musica e teatro.
Rivolto anche al pubblico internazionale con le sue repliche in lingua inglese e l'orchestra dal vivo, lo spettacolo firmato Massimo Romeo Piparo sarà in scena con un interprete d'eccezione nel Ruolo del titolo: Ted Neeley, il Gesù "originale" del celebre film di Norman Jewison, lo storico successo cinematografico del 1973. Il ruolo di Maria Maddalena è affidato allo straordinario talento di Simona Molinari, mentre a vestire i panni del "cattivo" Caifa sarà il grande Shel Shapiro, mitico leader dei Rokes. Con loro un'altra novità assoluta: i Negrita. E’ la prima volta, infatti, che una rock band italiana è protagonista di un musical. L’intera band sarà sul palco insieme all'orchestra diretta dal Maestro Emanuele Friello, ed il frontman Pau presterà voce e corpo al controverso personaggio di Ponzio Pilato.
Jesus Christ Superstar, il capolavoro di Andrew Lloyd Webber e Tim Rice, è ormai passato alla storia come uno dei Musical più famosi e amati di tutti i tempi. La versione italiana in lingua originale firmata da Massimo Romeo Piparo, autore e regista celebrato all’estero per il suo straordinario stile innovativo, compie 20 anni e vanta ormai numerosi record e grandi numeri: tre diverse edizioni, 11 anni consecutivi in cartellone nei Teatri italiani dal 1995 al 2006, oltre 1.000.000 di spettatori, più di 100 artisti che si sono alternati nel cast,19 regioni e più di 1.000 rappresentazioni in 84 città italiane. Nell’anno della beatificazione di Giovanni Paolo II, con questa nuova versione evento e con Ted Neeley, colui che diede una impronta mitica e indelebile al ruolo di Gesù nello storico successo cinematografico di Norman Jewison del 1973, Piparo riesce a consegnare definitivamente alla "Storia del Teatro italiano" la propria edizione dell'Opera, avendo avuto il privilegio di dirigere sui palcoscenici italiani entrambe le star del film: in occasione del Santo Giubileo dell'Anno 2000, infatti, fu il compianto Carl Anderson, il Giuda nero del film, a interpretare il ruolo per due anni di trionfali successi.

dal 18 aprile al 31 maggio 2014
Teatro Sistina
ROMA

Jesus Christ Superstar
di Andrew Lloyd Webber e Tim Rice
versione italiana di Massimo Romeo Piparo
direttore Emanuele Friello
con i Negrita
e con Ted Neeley, Simona Molinari, Shel Shapiro, Pau.

Informazioni

La replica del 26 Aprile ore 21.00 è stata annullata. Gli abbonati potranno spostare il proprio turno di abbonamento su una data qualsiasi, dal 18 Aprile al 31 Maggio. Chi ha acquistato il biglietto presso il Teatro può cambiare data o chiedere il rimborso al botteghino. Chi ha acquistato online può rivolgersi a TicketOne.

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Nove canzoni e una modesta proposta in Apnea, il nuovo disco di Susanna Parigi

Mercoledì 16 Aprile 2014 16:01
Apnea è il nuovo lavoro di Susanna Parigi interprete sofisticata e autrice di grande spessore. Diplomata in pianoforte, è solita chiamare “rumoristica” la sua maniera di suonare fisarmonica, percussio...
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Nove canzoni e una modesta proposta in Apnea, il nuovo disco di Susanna Parigi

Apnea è il nuovo lavoro di Susanna Parigi interprete sofisticata e autrice di grande spessore. Diplomata in pianoforte, è solita chiamare “rumoristica” la sua maniera di suonare fisarmonica, percussioni e altro. Fiorentina adottata da Milano, propone un genere originale per il quale è stata usata per la prima volta la definizione "Pop letterario".
Nel libretto del disco si trova una sorta di “manifesto” che spiega in breve le ragioni di questo titolo, il motivo per cui a un certo punto si deve prendere una posizione. Perché Nove canzoni e una modesta proposta? Perché, racconta Susanna Parigi, «Io cerco proposte, ne ho bisogno, perché piuttosto facile è individuare quello che non funziona, molto difficile è capire da dove partire per il cambiamento, cosa devo fare per attuarlo».
Ogni brano contiene una proposta. Dalle provocazioni lanciate dalle “Donne esoteriche”, alla proposta di una predisposizione sacerdotale per chi fa politica comeApnea è il nuovo lavoro di Susanna Parigi. Apnea  è stato registrato al Novenove Studio da Alessandro Boriani ed Andrea Rucci e mixato da Luca Orioli all’Artambo studio. Al disco hanno partecipato Fabio Di Benedetto (Voce recitante in Quello che non so), Ferruccio Spinetti (Contrabbasso in Carica erotica), Matteo Giudici (Chitarre), Michele Guaglio (Basso), Nicola Stranieri (batteria e percussioni), Aurora Bisanti (Violino solista), Alessio Nava (Trombone) e Roberto Fazari (Chitarre elettriche), alla consapevolezza che la legge non ha sufficiente velocità di adeguamento per cui l’unica via d’uscita è lavorare sul comportamento etico delle persone perché “Tutte le cose si attaccano addosso”. Dall’abuso del “Filtro elettronico” col quale ormai osserviamo il mondo e che paradossalmente ne allontana il contatto, alla biblioterapia come possibilità di guarigione attraverso i libri di “LIBeRI”.
I testi di Apnea sono stati scritti da Susanna Parigi, alcuni insieme a Kaballà. Per le musiche Susanna si è avvalsa della collaborazione di Ferruccio Spinetti (in “Carica Erotica”), Alessandro Boriani (in “Quello che non so”) e Mario Zimei (in “LIBeRI”).


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C'è Chiara Iezzi nell'horror drama T-Cave, di Cristiano Temporin per la regia di Giulio Neglia

Martedì 15 Aprile 2014 17:27
Chiara Iezzi entra a far parte del cast della web serie tutta italiana "T-Cave", un horror-drama a puntate nel quale interpreta il ruolo di una ricercatrice."T-Cave" narra le vicende di cinque ragazzi...
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C'è Chiara Iezzi nell'horror drama T-Cave, di Cristiano Temporin per la regia di Giulio Neglia

Chiara Iezzi entra a far parte del cast della web serie tutta italiana "T-Cave", un horror-drama a puntate nel quale interpreta il ruolo di una ricercatrice.
"T-Cave" narra le vicende di cinque ragazzi, amici di infanzia, che si separano a causa dei loro diversi trascorsi. Decidono però, dopo molto tempo che non si vedono, di passare qualche giorno insieme partendo per un’escursione, che si rivelerà essere un’avventura all’insegna di scoperte sconvolgenti. Chiara, che ha iniziato a studiare recitazione cinematografica già quattro anni fa, sarà sul set da fine maggio nei panni di una ricercatrice, chiamata ad interpretare dei simboli misteriosi situati all’interno di una caverna. Un personaggio chiave che, durante la seconda stagione, avrà ancora più spazio ed importanza.
«Sono entusiasta del ruolo che gli sceneggiatori e il regista Giulio Neglia mi hanno affidato - racconta Chiara Iezzi - Recitare mi fa sentire a mio agio e mi dà la possibilità di esplorare diversi aspetti del comportamento umano, che da sempre mi affascinano. In generale sono sempre stata attratta da questo genere di storie e il personaggio è, sotto certi aspetti, simile a me».
La web serie T-Cave sarà presentata il 26 aprile 2014 al Rome Web Award, la più importante premiazione italiana che intende riconoscere e promuovere il talento e il lavoro dei migliori web video-maker del panorama mondiale.
"T-Cave", serie ideata dell’esordiente Cristiano Temporin, prodotta dallo stesso insieme al compositore Fabio Mazza con la collaborazione dell’associazione culturale "Salenzia", è girata da Giulio Neglia. Le riprese sono già in corso e vedono impegnati sul set gli attori emergenti Simone Frateschi (nel ruolo di Marco), Edoardo Busterna (Eirick), Mirko Caccia (Jack), Giulio Neglia (regista e attore nel ruolo di Paul) e Cristiano Temporin (ideatore e attore nel ruolo di Enzo).

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Sul nuovo album di Caparezza Museica c'è un dipinto di Domenico Dell'Osso

Lunedì 14 Aprile 2014 14:17
L’artista Domenico Dell’Osso, capostipite dei pop surrealisti italiani, ha realizzato per Caparezza la cover del nuovo album d’inediti "Museica" in uscita il 22 aprile su etichetta Universal Music.Il ...
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Sul nuovo album di Caparezza Museica c'è un dipinto di Domenico Dell'Osso

L’artista Domenico Dell’Osso, capostipite dei pop surrealisti italiani, ha realizzato per Caparezza la cover del nuovo album d’inediti "Museica" in uscita il 22 aprile su etichetta Universal Music.
Il dipinto, un acrilico su tela di un metro per un metro e che rappresenta la copertina nasce dall'incontro e confronto dei due artisti, Dell’Osso traspone nella sua opera la spettacolarità del creato dove nulla può esistere senza il suo opposto, un equilibrio perfetto. Uno splendore che si può apprezzare pienamente abbandonando ogni vano tentativo di dominio e controllo sull’esistenza stessa e accettando il tutto come un perfetto, inspiegabile, grande mistero. Il senso della vita è la vita stessa. In quest'opera non sono importanti i singoli elementi quanto l'armonia tra gli stessi.
Nelle Opere di Dell’Osso c’è un’inquietudine sottile, vagamente angosciosa, costantemente contraddetta da una gioia di vivere raffigurata da un'atmosfera di delizia dove tutto è sublime e leggero, e ogni peso viene annullato, ponendo così esseri e cose sullo stesso piano. Nelle sue Opere tutto quel che può far paura all’uomo diviene innocuo; il suo non vuole essere dunque un rapporto tragico, ma una visione reale dei limiti dell'essere umano, limiti trasformati in gioco tramite l’accettazione del senso di realtà sorretta dall’ironia. L’ironia, legante fondamentale per rendere possibile la vita con le sue difficoltà, dove anche la comprensione dell’inaspettato, a quel punto si dimostra componente vitale dello sviluppo armonico dell’essere.
Spunti grotteschi, fantasie infantili, vissuto, gioie, sofferenze, si fondono all’interno delle sue stanze (proiezioni interiori dell’uomo), nelle quali, con ottimismo, l'omino affronta giorno dopo giorno, disegno dopo disegno, come in una narrazione a puntate, la moltitudine di situazioni comuni a tutti. L’omino non mostra mai il viso affinché chiunque di noi possa riconoscere il proprio volto nel suo.
Con l’ironia e le forme morbide e semplificate dei suoi disegni e dipinti, Dell’Osso trasforma la realtà in una sorta di fumetto, per facilitare (allo spettatore) l’identificarsi nel soggetto, mettendosi in discussione, fino a comprendere come le paure quotidiane, valutandole da punti di vista differenti, diventino inesistenti e che dunque a volte basta cambiare un piccolissimo pensiero per trasformare un immenso mondo interiore.
La serenità si costruisce pensando in modo positivo, questo il messaggio che Dell’Osso vuol trasmettere; qualsiasi situazione se viene affrontata con ironia, tenacia e forza d'animo, porta ad una maggiore consapevolezza della vita come una cosa stupenda. Nelle sue Opere si rivive un ritorno alla fanciullezza dello spirito che apre la strada verso un'allegria carica di serenità nel rapporto tra l’Io e il mondo circostante e allo stesso tempo densa di elevati livelli di coscienza.


dal 25 aprile 2014
Dell’Osso ArtGallery, piazza Vittorio Veneto 5
MATERA 

Esposizione dell’opera "Museica"


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[i] Riccardo Fogli esordisce nel musical con Ladies

Domenica 13 Aprile 2014 11:10
Dopo lo scoppiettante debutto di fine febbraio a Pietrasanta, Ladies - La Commedia Musicale è ripartita per il suo viaggio dal Teatro Dante di Campi Bisenzio (Firenze), con il suo coro di cantanti e b...
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[i] Riccardo Fogli esordisce nel musical con Ladies

Dopo lo scoppiettante debutto di fine febbraio a Pietrasanta, Ladies - La Commedia Musicale è ripartita per il suo viaggio dal Teatro Dante di Campi Bisenzio (Firenze), con il suo coro di cantanti e ballerini, un gruppo di giovani artisti che affronta la grande sfida del teatro musicale con energia, passione e talento, accompagnata nel percorso da uno dei mostri sacri della musica leggera italiana, Riccardo Fogli, guest star e sorta di tutor di questo pirotecnico viaggio negli anni '50 e '70 del '900, epoche a loro modo mitiche.

Qual è l'emozione di una serata che in pratica è una nuova prima dello spettacolo?
Anche se la prima è stata a Pietrasanta, ormai sono passati quaranta giorni da allora, settimane in cui io sono stato in Russia per un tour infinito. Cosa si prova? C'è un'emozione forte in tutti noi. Ogni teatro è una nuova emozione. Il teatro è una magia... è tutto il giorno che cerchiamo di provare perché quando una compagnia è formata da venti persone è difficile trovare singolarmente i nostri spazi!

Parliamo di Ladies.
È la storia di due donne: puntiamo i riflettori sulle donne e sui loro problemi, sulla loro vita, sulle loro ansie, sui loro sentimenti, sulle loro battaglie. Sono due donne che combattono perché i loro uomini hanno un po' di problemi, uno perché è impegnato solo nel lavoro e nella carriera, l'altro perché è un po' birichino. Le due protagoniste tirano fuori i loro attributi e guardano negli occhi i loro uomini: tutto questo avviene, un po' casualmente, a Parigi. Sotto la Torre Eiffel, alla fine, le due coppie si incontrano e si scontrano con affetto, ma con grande verità.

In tutto questo, qual è il ruolo di Riccardo Fogli?
Io sono un ex cantante di successo che aveva corteggiato una delle due signore prima che si sposasse, lasciandole un ricordo tenero ed affettuoso. Quindi, nel momento di crisi con il marito, lei mi fa una telefonata per bere una birra con me. Ci troviamo e io le consiglio di andare da una mia amica psicologa, dalla quale sono in cura anch'io a seguito del mio matrimonio turbolento, per fare due chiacchiere. Alla fine ci assomigliamo tutti!

Cosa ti aspetti da questo musical?
Cosa ci aspettiamo! Io sono una parte di un tutto, di un gruppo di bravissimi cantanti, ballerini e ballerine. Ci aspettiamo di divertire, di incuriosire e di stimolare alla riflessione: alla fine qui si tratta della vita di coppia di esseri umani! E poi c'è una cosa simpatica che si è inventato il nostro regista Matteo Borghi: alla fine dello spettacolo, spunta una chitarra e, a copione finito e a sipario chiuso, io, insieme ai ragazzi e al pubblico, canto Piccola Katy, Storie di tutti i giorni e altre canzoni, per un breve siparietto di musica popolare.

È la tua prima esperienza nel musical?
Sì, è la mia prima vera esperienza nel musical. Sono emozionatissimo, anche di più! Questo volevi sapere, giusto?

Il tuo sogno nel cassetto?
Io parto dalla Piaggio di Pontedera, dove facevo le Vespe. Quindi, se tu mi avessi chiesto la stessa cosa cinquant'anni fa, ti avrei elencato una quarantina di sogni nel cassetto, anche in ordine alfabetico! Oggi, che ne ho realizzati tanti, il mio sogno è la mia piccola bimba di venti mesi, Michelle Mary: è la congiunzione tra la Michelle dei Beatles e Mary, che è la mia mammina che mi protegge dall'alto.


12 aprile 2014, ore 21
Teatro Dante
CAMPI BISENZIO (FI).

Ladies, la commedia musicale

con Riccardo Fogli

e con: Rosalba Iacoviello, Diletta Mangolini, Claudia Cecchini, Eleonora Lombardo, Elena Mancuso, Manuel Bianco, Mirko Galeotti, Simone De Rose, Irene Urciuoli, Giada Secchi, Marta Melchiorre, Laura Cecchin, Carla della Vecchia, Nico Buratta, Flavio Parodi e Andrea Guarriera.
Produzione: A.M.V. Musiche: Ivan Cammelli. Regia: Matteo Borghi. Testi: Matteo Borghi e Giuseppe Di Falco. Produttore esecutivo: Giuseppe Di Falco. Aiutoregia: Edoardo Scalzini. Coreografie di Ilaria Napoli e Priya Smuraglia. Arrangiamenti: Davide Cammelli e Simone Papi.

Le prossime date.

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Torna L'angelico lombrico di Enrico Zoi, nell'incontro con Sandra Cervone: i Libristi e De-comporre

Venerdì 11 Aprile 2014 16:24
Firenze e Gaeta non sono poi così lontani: succede quando ad unirli è un "ponte di parole", creato fra "Libristi" fiorentini e "De-comporre". A siglare una comunione d'intenti ormai consolidata sono S...
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Torna L'angelico lombrico di Enrico Zoi, nell'incontro con Sandra Cervone: i Libristi e De-comporre

Firenze e Gaeta non sono poi così lontani: succede quando ad unirli è un "ponte di parole", creato fra "Libristi" fiorentini e "De-comporre". A siglare una comunione d'intenti ormai consolidata sono Sandra Cervone ed Enrico Zoi, entrambi giornalisti, entrambi poeti, che si presentano insieme per presentare a Firenze l'esperienza sociale ed editoriale dei poeti di Gaeta e di De-Comporre. A raccontarci l'avventura è Enrico Zoi.

Come è nato lo scambio con De-comporre a Gaeta?
Nasce come sempre accade quando le cose nascono bene, ovvero direttamente dalle cose, dai fatti. Il gancio è Paolo Ciampi, giornalista e scrittore, cofondatore dei Libristi, il quale andò a Gaeta a presentare un suo libro e fu intervistato da Sandra Cervone. Fra i due sorse un'amicizia che portò Ciampi a presentare a Gaeta ogni suo nuovo libro e così ad invitare la Cervone a Firenze nel 2010. Quindi Ciampi ha fatto parte della Giuria del Premio Letterario Città di Gaeta Letteratura di Viaggio e d'Avventura di cui lei curava l'ufficio stampa. Presidente era Folco Quilici. Oggi il premio non si fa più ma è rimasta una grande amicizia fra i due e la tradizione di invitarsi reciprocamente nelle rispettive città a presentare novità editoriali o iniziative. Oggi l'intreccio passa attraverso le esperienze poetiche mie e di Sandra e vediamo cosa porterà la nuova alchimia letteraria e umana.

Parlaci della performance sull'Angelico lombrico.
Massimo Blaco è praticamente da sempre l'attore che legge le mie poesie. Lo fa bene e con successo. È un amico con il quale condivido anche altre passioni, come la canzone d'autore e il cinema dell'orrore. Un giorno, davanti ad un caffè in una location scelta non a caso (le mitiche Giubbe Rosse di Firenze), gli esternai la mia idea di far evolvere le sue letture in una performance con musiche e con i testi poetici uniti fra loro, oltre che dalle note, anche da un pathos comune. Proposta accolta con entusiasmo da Massimo, che coinvolse subito un suo amico musicista, Riccardo Barbieri. La somma di un testo poetico e di tre passioni artistiche ha prodotto oggi questa cosa che chiamiamo, appunto, performance sull'Angelico Lombrico. Il 16 aprile sarà il suo debutto ufficiale. Emozione, ma anche convinzione fra di noi, tanto è vero che sto già scrivendo un monologo teatrale per Massimo. Intanto, però, aspettiamo pubblico e critiche sul... 'nostro' lombrichino...

Come stanno crescendi i libristi a Firenze: avete cambiato idea su giornalismo e scrittura?

Stanno crescendo. E questa è già una buona notizia. Dopo "Vènti Libristi", reading estivi 2012 e 2013, siamo impegnati ora in "Libri Libristi", un ciclo di presentazioni in uno dei centri di cultura più importanti di Firenze, la Libreria dei Lettori della Pergola: la rassegna sta andando bene, ci sta aprendo nuovi orizzonti e scenari, proseguirà di sicuro a maggio e giugno (il programma è già licenziato) e pensiamo anche da settembre in là. Su giornalismo e scrittura non abbiamo cambiato idea anche perché non siamo partiti con uno spunto filosofico preciso da perseguire o promuovere, piuttosto, come dicevo all'inizio, dall'idea, forse un po' empirica ma concreta, che le cose nascono dalle cose. I giornalisti scrittori di libri esistevano da sempre, ma nessuno aveva pensato a chiamarli e a organizzarli come libristi. Da questo dato di fatto siamo partiti confrontando e confrontandoci un po' con tutte le idee di rapporto tra giornalismo e scrittura, due sfere che in realtà sono universi caleidoscopici, tante sono le varietà creative e tematiche in essi comprese.


16 aprile 2014, ore 18,30
Libreria, via della Pergola 12
FIRENZE

Sandra Cervone e Enrico Zoi: poeti a confronto

Con una performance che l'attore Massimo Blaco e il musicista Riccardo Barbieri hanno tratto dal libro di poesie di Enrico Zoi “L'angelico lombrico”.
Dalle ore 21 in poi al Circolo Bas Bleus in Via dello Steccuto 19, reading di poesie con Sandra Cervone ed Enrico Zoi.

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Omar Pedrini racconta Gaia e la balena, secondo singolo di Che ci vado a fare a Londra?

Venerdì 11 Aprile 2014 16:13
"Gaia e la balena" è il secondo singolo estratto da "Che ci vado a fare a Londra?", il nuovo psichedelico album di Omar Pedrini (uscito il 28 gennaio su etichetta Le Foglie e Il Vento e distribuzione ...
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Omar Pedrini racconta Gaia e la balena, secondo singolo di Che ci vado a fare a Londra?

"Gaia e la balena" è il secondo singolo estratto da "Che ci vado a fare a Londra?", il nuovo psichedelico album di Omar Pedrini (uscito il 28 gennaio su etichetta Le Foglie e Il Vento e distribuzione Universal), che arriva a 8 anni dall’ultimo disco di inediti del cantautore bresciano, "Pane, burro e medicine" (2006).
Con un vibrante featuring di Dargen d’Amico, il brano "Gaia e la balena" è dedicato al mondo dell’infanzia. Gaia con la forza e la capacità di sognare che possiedono i bambini è convinta di poter trascinare una balena. Una fiaba d’altri tempi, un vecchio re, un pescatore e lei, che per fuggire cerca due ali d’aquila.
Ispirato all’opera "Gaia e la balena" di Stefano Bombardieri e con clip di Bee Studio e con le sorprendenti animazioni di Nicolò Paoli e Ruben Esposito, una canzone di art rock malinconica e piena di energia allo stesso tempo.
Omar Pedrini è tornato sulle scene con un disco di inediti di cui ancora una volta è autore di musica e testi. Ad impreziosire il progetto discografico dal respiro british rock con sfumature psichedeliche, sono presenti alcune prestigiose collaborazioni: con il rapper Kiave in "Jenny (scendi al fiume)", con Ron e Dargen D’Amico in "Gaia e la balena", con i Modena City Ramblers nel brano strumentale "Nonna Quercia folkband".

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[r] Il giuoco delle parti: Pirandello secondo Umberto Orsini chiude la stagione della Pergola di Firenze

Venerdì 11 Aprile 2014 15:14
Il giuoco delle parti di Luigi Pirandello è per Umberto Orsini un ritorno all’allestimento del Teatro Eliseo con la regia di Gabriele Lavia di circa quindici anni fa, un viaggio a ritroso nel tempo at...
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[r] Il giuoco delle parti: Pirandello secondo Umberto Orsini chiude la stagione della Pergola di Firenze

Il giuoco delle parti di Luigi Pirandello è per Umberto Orsini un ritorno all’allestimento del Teatro Eliseo con la regia di Gabriele Lavia di circa quindici anni fa, un viaggio a ritroso nel tempo attuato rimescolando le carte di un testo la cui storia già di per sé è tutto meno che lineare. La commedia del 1918 è infatti tratta dalla novella Quando si è capito il giuoco (1913), è in origine suddivisa in tre atti ed è citata nei Sei personaggi in cerca d'autore: il gruppo teatrale che anima il dramma è infatti impegnato nelle prove proprio del Giuoco delle parti.
Che poi altro non è che un classico triangolo: lui, lei e l'altro. Il marito, Leone Gala, si è separato amichevolmente dalla moglie Silia. Continua ad essere il consorte ufficiale, ma vive per conto suo. Ogni sera, pro forma, passa dalla portineria della signora, si informa di eventuali novità e poi torna ai suoi libri e alla sua cucina, essendo un raffinato gastronomo, uso a comporre salse preziose con l'aiuto del suo cameriere-cuoco con cui ragiona di Socrate e Bergson.
Mentre egli è in tali faccende affaccendato, la consorte si prende, o continua a tenersi un amante (Guido Venanzi) preso in precedenza, e si annoia della sua libertà, che percepisce, irritandosi, come concessione di un marito peraltro non disperato né geloso, ma disincantato e sopra le righe.
La donna, alla prima occasione – l’involontaria ma grave offesa subita da un gentiluomo – progetta di mettere a repentaglio la vita dell'uomo, trascinandolo in un duello.
Nella versione Orsini-Valerio, Il giuoco delle parti affonda le proprie radici nella novella di partenza e riceve e subisce un drastico cambio di prospettiva che conduce pure a una riduzione dai tre atti originari a un atto unico di poco più di un'ora e mezzo, in cui Leone Gala, sopravvissuto al tiro mancino della moglie, prova a ripercorrere i fatti attraverso la testimonianza e la lente deformante del ricordo.
Ne nasce una visione parziale e soggettiva, nella quale, ai già descritti vari piani della genesi e della vita letteraria del testo, si sovrappongono e si intrecciano altre dimensioni narrative ed evocative. L'aria è insieme pesante e leggera, il clima oscilla tra reale ed irreale, il tempo si moltiplica tra l'attualità e il passato, la ragione rimbalza come una pallina da ping pong tra presenza e assenza, i deliri sgusciano imprevedibili e imprevisti fino al culmine del solitario finale.
Del resto, lo stralunato e intenso Leone di Orsini, rimescolando le carte ed ergendosi a impossibile deus ex machina di un remake della sua vicenda personale, tenta e crede di dare ad essa un senso, di mettere ordine, di muovere le pedine a proprio piacimento. Spera, egli, di essere Mangiafuoco e divinità, di avere in mano i fili dell'esistenza sua e degli altri personaggi, ma non si rende conto (mai?) dell'Olimpo di più o meno insana pazzia sul quale si è solitariamente insediato. Vulnerabile come un uomo, come ogni uomo.
“Al centro della rappresentazione troviamo Leone Gala rinchiuso in una sorta di 'stanza della tortura' - scrive Roberto Valerio nelle note di regia -; egli ripercorre i fatti, ma ricucire lo strappo è impossibile, impossibile continuare la vita di prima, se non a patto di una lucida follia”.
Ottimi anche Alvia Reale (Silia) e Michele Di Mauro (Venanzi). Bene gli altri della Compagnia Orsini, sfida concreta dell'attore novarese, fresco dei suoi ottant'anni, alla crisi di questo inizio millennio.

dall'8 al 13 aprile 2014
Teatro della Pergola
FIRENZE

Compagnia Orsini in collaborazione con Fondazione Teatro della Pergola. Umberto Orsini in

Il giuoco delle parti
da Luigi Pirandello
Adattamento: Valerio, Orsini, Balò.
Con Alvia Reale, Michele Di Mauro, e con Flavio Bonacci, Carlo de Ruggeri, Woody Neri.
Scene Maurizio Balò.
Costumi Gianluca Sbicca.
Regia Roberto Valerio.

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La suggestione di un ex ospedale psichiatrico in Filastrocca, primo estratto da Camera oscura dei Medulla

Lunedì 07 Aprile 2014 17:17
Il video di Filastrocca è il primo estratto da "Camera oscura", secondo disco dei Medulla, band milanese formata da Michele Andrea Scalzo, Carlotta Divitini, Marco Piconese, Giuseppe Brambilla."Camera...
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La suggestione di un ex ospedale psichiatrico in Filastrocca, primo estratto da Camera oscura dei Medulla

Il video di Filastrocca è il primo estratto da "Camera oscura", secondo disco dei Medulla, band milanese formata da Michele Andrea Scalzo, Carlotta Divitini, Marco Piconese, Giuseppe Brambilla.
"Camera oscura", composto e arrangiato dai Medulla, prodotto dalla band e Oliviero "Olly" Riva (Shandon, The Fire) e i cui testi sono stati scritti da Michele Andrea Scalzo (escluso il brano "La cenere" scritto a due mani con Marco Piconese), è stato registrato al Rocker Studio di Sesto San Giovanni (MI) e mixato da Oliviero "Olly" Riva. Mastering e mixaggio batteria sono stati invece affidati a Maurizio "Icio" Baggio, presso The Hate Studio di Rosà (VI).
L’artwork e i disegni sono opera di Marco "Maki" Coti Zelati (Makingart), mentre le foto sono di Serena Bolsieri (2S2B Shutterbugs).
La canzone racconta la drammatica ricerca di una Verità individuale ostacolata da un lato dalla paura di riconoscersi come extra-ordinario e dall’altro dal timore di perdersi in una realtà anonima e già ben avviata. La battaglia interiore mostra tutta la fatica del viversi in balia di pensieri che ridono e masticano mentre cresce la consapevolezza che dentro qualcosa non funziona come dovrebbe.
«Il ragno sospeso a un filo di tela è un uomo in volo che si dispera». Un bimbo seduto e un uomo, la stessa persona, osservano quel ragno, fonte d’ispirazione per una fantasia che ricama da anni le stesse immagini, quasi a scandire una filastrocca. Il rimpianto per un’immaginazione ancora "troppo" attiva nonostante il passare del tempo delega all’atmosfera cupa il compito di suggestionare l’ascoltatore, abbandonato nelle stanze dell’ex manicomio di Mombello.
La scelta di un ex ospedale psichiatrico richiama il tentativo di affermazione di una realtà distorta, priva di nessi logici, eppure ricca di immagini suggestive.

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[t] Yuri’s Night all'Osservatorio di Lignan (AO) della Fondazione Clément Fillietroz-ONLUS

Lunedì 07 Aprile 2014 16:05
Il 12 aprile del 1961 Yuri Gagarin fu il primo uomo a volare nello spazio. Per celebrare questo evento e più in generale per augurare all’umanità un lungo e prospero futuro spaziale, ogni anno il 12 a...
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[t] Yuri’s Night all'Osservatorio di Lignan (AO) della Fondazione Clément Fillietroz-ONLUS

Il 12 aprile del 1961 Yuri Gagarin fu il primo uomo a volare nello spazio. Per celebrare questo evento e più in generale per augurare all’umanità un lungo e prospero futuro spaziale, ogni anno il 12 aprile si tiene la Yuri’s Night, un’iniziativa che coinvolge enti e appassionati di tutto il mondo. La manifestazione internazionale Yuri’s Night si svolge dal 2001 per celebrare in tutto il mondo, il 12 aprile di ogni anno, le principali conquiste compiute nell’esplorazione dello spazio a cominciare dal volo di Yuri Gagarin, il primo essere umano a raggiungere lo spazio il 12 aprile 1961. L’obiettivo è sottolineare lo spirito di cooperazione internazionale e l’aspetto pacifico della ricerca spaziale per ispirare una nuova generazione di esploratori del cosmo. http://yurisnight.net/
Finora, l’esplorazione dello spazio è avvenuta prevalentemente con sonde automatiche senza equipaggio, e il terreno di gioco è stato il Sistema Solare. La Fondazione Clément Fillietroz-ONLUS, che gestisce l’Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d’Aosta e Planetario di Lignan, non poteva mancare a questo appuntamento e, grazie alla favorevolissima configurazione astronomica che si presenta proprio in aprile, organizza la Notte dei Pianeti.
Nel mese di aprile 2014, infatti, sono osservabili i pianeti più spettacolari del Sistema Solare. Il primo è Marte, che proprio in questo mese si trova in opposizione al Sole e pertanto risulta visibile tutta la notte alla minima distanza dalla Terra. L’osservazione del Pianeta Rosso è davvero imperdibile per una serie di ragioni: si tratta del pianeta che si presenta in condizioni di buona osservabilità più raramente di qualunque altro, ogni due anni e due mesi circa, e il suo piccolo diametro lo rende difficilmente osservabile al di fuori di queste “finestre” temporali favorevoli. È il pianeta che più di ogni altro ha fatto presa nella fantascienza e nella cultura popolare (basti pensare ai celebri “marziani”), infine è il corpo celeste che vedrà, con ogni probabilità, lo sbarco di una missione umana. Dunque, Marte è la nuova frontiera del volo spaziale.
Dopo Marte viene la Fascia Principale degli asteroidi, che contiene i residui della formazione dei pianeti. Nonostante si tratti di corpi di piccole dimensioni e difficilmente osservabili, all’OAVdA riusciremo a fare vedere al pubblico due degli oggetti più grandi: il pianeta nano Cerere e l’asteroide Vesta. Il primo è un corpo sferico di circa 1000 km di diametro che a metà aprile si trova in opposizione al Sole, e sarà facilmente visibile come un puntino luminoso al telescopio. Vesta invece è un corpo di 550 km di diametro, oggetto della recente missione spaziale Dawn della NASA, che ne ha messo in evidenza la natura di protopianeta.
Lasciata la Fascia Principale degli asteroidi c‘è poi Giove, il pianeta più grande del Sistema Solare, che è rimasto visibile tutto l’inverno e che ancora si mostrerà in aprile ben alto in prima serata, per poi calare via via fino a scomparire nelle luci del crepuscolo serale alla fine della primavera. Giove è uno dei più begli oggetti osservabili con un telescopio, che mostra i satelliti galileiani e, nelle serate di bassa turbolenza atmosferica, bande nuvolose chiare e scure alla sommità del suo globo gassoso.
Per concludere, verso la fine della serata farà capolino sull’orizzonte sudorientale l’altro gigante del Sistema Solare, Saturno: la vista telescopica del pianeta cinto dal suo sistema di anelli sospeso nel nero dello spazio costituisce una visione a dir poco indimenticabile!
Anche la Luna darà il suo contributo: presentandosi in fase avanzata, quasi piena, mostrerà al telescopio montagne e crateri. Come si vede si tratta di un viaggio che ci porterà ad esplorare e a vedere direttamente con i nostri occhi una buona parte del Sistema Solare, compresi gli oggetti elusivi che di solito non vengono fatti vedere al pubblico.


12 aprile 2014, ore 21.30 – 00.30
Saint-Barthélemy, Loc. Lignan
NUS (AO)

La Notte dei Pianeti
I pianeti esterni del Sistema Solare danno spettacolo


La manifestazione è inserita nel calendario delle attività previste per l’evento internazionale “Yuri’s Night - The World Space Party”.
 

Programma dell’evento:
Ore 21.15: apertura al pubblico del Planetario di Lignan
Ore 21.30 – 22.30: al Planetario, conferenza introduttiva sul Sistema Solare
Ore 22.30: salita a piedi all’Osservatorio Astronomico, situato a circa 300 metri dal Planetario
Ore 22.45 – 00.30: osservazione astronomica, a occhio nudo e al telescopio, con focus sugli oggetti del Sistema Solare visibili: saranno osservati la Luna, Marte, Giove, Cerere, Vesta e, al termine della serata, Saturno. 
Sia la conferenza che l’osservazione guidata all’Osservatorio Astronomico saranno tenute dai ricercatori  dell’Osservatorio.

Indicazioni logistiche: il tratto di strada in salita (300 m) che collega il Planetario di Lignan all’Osservatorio Astronomico è da percorrere a piedi, essendo chiuso al traffico dei veicoli non autorizzati. Eventuali esigenze particolari vanno segnalate all’atto della prenotazione.
Informazioni sulle temperature in montagna: l’osservazione astronomica si svolge all’aperto a 1675 m d’altezza. Si raccomanda pertanto di dotarsi di un abbigliamento adeguato al clima e all’altitudine.

Prenotazione obbligatoria, numero massimo di 60 posti, si raccomanda la puntualità. La manifestazione si svolgerà anche in caso di brutto tempo. Saranno proposte attività alternative

Contributo richiesto: adulti (dai 12 ai 65 anni) € 15.00, senior (over 65 anni) € 12.00, junior (dai 5 ai 12 anni) € 9.00, gratuito sotto i 5 anni

Prenotazioni: tel 0165.770050, nei seguenti orari: - lunedì ore 14 - 16, martedì-venerdì non festivi 9.30 - 12.30 e 14 - 16, sabato dalle 9.30 alle 12.

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