| cavea - cose da dire e backstage |
Il Festival dell'anti canzone diventa evento di qualità eccellente: l'edizione 62 di Sanremo cambia d'abito nel momento in cui si varca il confine orario con la terza e poi la quarta serata. Rimangono indietro le polemiche su Celentano, le "pruderie" sull'intimo di Belen, i dubbi sul televoto, e la scena viene presa di prepotenza dal vero protagonista: la musica.
Anche se le polemiche sono state tali da lasciar rinnegare a più di uno la paternità e originalità dell'evento, i risultati degli ascolti hanno riconfermato che il successo è racchiuso fra le note dei concorrenti e degli ospiti di rilievo. Fra l'altalenare dello share da una polemica all'altra, l'interesse si è risvegliato senza tanti complimenti sul palco della canzone: nella terza serata, giovedì 16 febbraio, Brian May, il chitarrista fondatore dei Queen, ha suonato sua We will rock you; Patti Smith compare nel suo splendore in duetto con Marlene Kuntz in Impressioni di settembre, sollevando il pubblico in un'ovazione per la sua Because the night e facendo vincere al duetto il premio della sala stampa.
Gianni Morandi si affianca anche lui ad un grande, anche se in modo virtuale, duettando con Frank Sinatra in More, e continuando con Dio come ti amo di Domenico Modugno e Gli uomini non cambiano, scritta da Giancarlo Bigazzi, scomparso di recente, e portata al successo da Mia Martini.
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