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A Valtournenche la 16esima edizione del Cervino cinemountain film festival con 17 film in concorso

  • Scritto da Il Trillo

Enrico Lo Verso e Nastassja Kinski in 'Il turno di notte lo fanno le stelle'

Si apre martedì 30 luglio, al cinema "Des Guides" di Cervinia, con una serata dedicata ai quarant'anni della "spedizione Monzino", la prima ascensione italiana all'Everest, la sedicesima edizione del "Cervino Cinemountain film festival": sul palco ci saranno Rinaldo Carrel, Virginio Epis, Claudio Benedetti, Mario Curnis e Paolo Cerretelli, protagonisti dell'impresa, che racconteranno aneddoti sulla spedizione, formata da cinquantacinque militari ed otto civili, presentati da Simone Moro, alpinista di punta del panorama internazionale, quattro volte impegnato in vetta all'Everest.


Il festival si sposta quindi nella sala delle conferenze del centro polivalente di Valtournenche, con le proiezioni dei diciassette film in concorso, selezionati dai principali festival di cinema di montagna del mondo, che saranno giudicati dall'alpinista polacco Dariusz Zaluski, dall'esperta della storiografia cinematografica Claudia Giannetto e dalla filosofa e regista Micol Cossali, che assegneranno i tre premi: il "Grand Prix des Festivals - Conseil de la Vallée", quello per la "Vie de Montagne" ed il "Premio Cai" per il miglior film di alpinismo mentre un quarto riconoscimento sarà attribuito dal pubblico.
I film in concorso. presentati a blocchi di tre (ad esclusione della giornata di mercoledì 31), in una proiezione pomeridiana alle ore 16 ed in una serale alle ore 21, sono "A fine line" del francese Sébastien Montaz con Kilian Jornet Burgada, "Art of fredoom" dei polacchi Marek Klosowicz e Wojciech Slota, "Black Madonna" del tedesco Eduardo Gellner con Ines Papert, "Erhard Loretan, respirer l'odeur du ciel" dello svizzero Benoît Aymon, "Expedition to the end of the world" del danese Daniel Dencik, "Himalaya, face aux abeilles géantes" del francese Jérôme Ségur, "Himalaya, Le village suspendu" dei francesi Anne ed Erik Lapied, "Il dritto e il rovescio" dell'italiano Alberto Sciamplicotti con Giorgio Daidola, "La Suisse di Emilio" del valdostano Joseph Péaquin con Emilio Lettry, "Le thé ou l'électricité" del belga Jérôme Le Maire, "Messner – der film" del tedesco Andreas Nickel con Reinhold Messner, "North of the sun" della norvegese Inge Wegge, "One step beyond" del francese Sébastien Montaz-Rosset con Géraldine Fasnacht e Karina Hollekim, "Questa miniera" dell'italiana Valeria Allievi, "Saluti da Sar Planina" dell'olandese Erik Fusco, "Schnee" del tedesco August Pflugfelder e "The Thundra Book" del russo Aleksei Vakhrushev. Fuori concorso, alle ore 21 di mercoledì 31 luglio, sarà presentato "Two on K2" del giurato Dariusz Zaluski, film che ripercorre l'impresa di Gerlinde Kaltenbrunner e del compagno Ralf Dujmovits sul pilastro nord del K2, l'ultimo dei quattordici "ottomila" per l'alpinista austriaca.
La cerimonia di premiazione si terrà alle ore 16 di sabato 3 agosto, sempre nella sala congressi del centro polivalente di Valtournenche, con il sostegno della Presidenza del Consiglio Valle, alla quale parteciperanno Giovanni Spitale insieme ad Elena Negriolli ed Aurelio Laino, che presenteranno il loro film "Conversazioni all'aria aperta" per poi chiudersi con la proiezione del cortometraggio "Il turno di notte lo fanno le stelle", di Edoardo Ponti con la sceneggiatura di Erri De Luca, interpretato da Enrico Lo Verso e Nastassja Kinski, e del documentario sul backstage del film che ha come protagonisti lo scrittore napoletano e gli scalatori Nives Meroi e Romano Benet.
Domenica 4 agosto, infine, dalle ore 18, è prevista la riproposizione dei quattro film premiati: il biglietto di ingresso alla proiezione, pomeridiana o serale costa cinque euro, mentre quello giornaliero ne costa sette mentre ne vengono chiesti diciotto per l'abbonamento valido per tutto il festival.


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