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Il Cervino Cinemountain premia Erhard Loretan, Respirer l'odeur du ciel, dello svizzero Benoit Aymon

  • Scritto da redazione

Il film "Erhard Loretan, Respirer l'odeur du ciel" dello svizzero Benoit Aymon ha vinto, sabato 3 agosto, il "Grand Prix des Festivals - Conseil de la Vallée" della sedicesima edizione del "Cervino Cinemountain Filmfestival", che si è tenuto a Valtournenche da martedì 30 luglio a domenica 4 agosto.

«Il film non è un film perfetto - ha precisato, nelle motivazioni, la giuria, presieduta dall'alpinista polacco Dariusz Zaluski, e composta anche da Claudia Giannetto e Micol Cossali - ma lascia spazio ad un'intensità tangibile e originale. L'umanita del protagonista trasmette una visione dell'alpinismo e della vita che arriva ad annullare qualsiasi possibile riserva rispetto ad altri limiti del film. Un film che si guarda non solo con gli occhi ma anche con il cuore, che sa toccare corde profonde raccontando il percorso di un uomo umile e straordinario».
La pellicola è dedicata a Erhard Loretan, fuoriclasse svizzero, secondo uomo al mondo, dopo Reinhold Messner, a scalare tutti gli "ottomila" senza ossigeno, scomparso nel 2011 in un incidente sulle Alpi bernesi: «un alpinista che ha sviluppato un nuovo modo creativo di scalare l'Himalaya - hanno aggiunto i tre giurati - un'artista dell'altitudine, ma soprattutto un essere umano che si e confrontato con i suoi limiti e con la responsabilità di scegliere in montagna come nella vita».
Il "Premio Cai" è stato assegnato ad "Art of Freedom" dei polacchi Marek Klosowicz e Wojciech Slota, film che «contestualizza l'alpinismo in uno spaccato del ventesimo secolo - ha motivato la giuria - nel regime che, in Polonia, rende dopo la Seconda guerra mondiale i confini del Paese quasi invalicabili, l'alpinismo diventa per un'intera generazione uno degli strumenti possibili per uscire dal Paese fisicamente e culturalmente, una delle possibilità di visibilità internazionale e di riscatto per uomini e donne come Wanda Rutkiewicz, Jerzy Kukuczka e Wojtek Kurtyka».
Il premio "Vie de Montagne" è stato invece attribuito a "North of the Sun" della norvegese Inge Wegge, «un film di formazione - si legge nella motivazione - che accompagna i personaggi in un viaggio di scoperta di un rapporto di consapevolezza e responsabilità verso la natura, con dei giovani come protagonisti che si confrontano con le necessita del quotidiano in condizioni estreme, riscoprendo la gioia e l'energia vitale del loro essere al mondo».
La miglior fotografia è stato giudicata quella di "Expedition to the End of the World" del danese Daniel Dencik mentre due menzioni speciali sono andate a "The Tundra Book" del russo Aleksei Vakhrushev ed a "Schnee" del tedesco August Pflugfelder.

[fonte: 12vda.it]

@il_trillo

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