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Macbeth al cinema? Oggi è una donna e non è Lady Macbeth, parola di Daniele Campea

  • Scritto da Enrico Zoi
Macbeth Neo Film Opera, la locandinaIl Macbeth di William Shakespeare sarà una donna e avrà il volto di Susanna Costaglione. L'idea di femminilizzare la tragedia del 1606 è del regista abruzzese Daniele Campea. Non è il primo a pensare di realizzare un Macbeth per il grande schermo: quest'opera conta fra le 30 e le 35 trasposizioni cinematografiche documentate e le tragedie e commedie del Bardo diventate film sono sicuramente più di 300. Campea, che ha precedenti illustri quali, ad esempio, Orson Welles, Akira Kurosawa, Roman Polanski e Carmelo Bene, è però il primo a cambiare il sesso del protagonista. «Ho visto per la prima volta Susanna Costaglione all’opera nello spettacolo teatrale di Claudio Di Scanno Pour en finir avec le jugement de dieu, tratto dall’opera radiofonica di Antonin Artaud - spiega Campea - e ne sono rimasto profondamente colpito. Il suo carisma le permette di superare le barriere di genere per creare personaggi pieni di sfumature, androgini, evocativi. Non è stata una scelta dettata dalla volontà di avere un’attrice qualsiasi nel ruolo di Macbeth. Volevo solo lei».

Perché Shakespeare? 
Shakespeare è un banco di prova ricco di stimoli per chiunque, dall’attore allo sceneggiatore, fino al regista. Mi è sembrata un’ottima occasione per misurare le mie capacità e i miei limiti: non esiste sfida migliore.

Quanto c'è del Bardo nel tuo film e quanto del cinema, per esempio, di Roman Polanski?
Macbeth Neo Film Opera è una sperimentazione di immagini e suoni. A seconda delle necessità ho lavorato su alcune scene per adattarle meglio al senso generale che intendo dare al film, tutto questo cercando di rimanere fedele allo spirito della tragedia. Mi sono tenuto volutamente lontano da qualsiasi pretesa di realismo, cercando di rappresentare l’opera come una sorta di incubo collettivo. Per questo motivo, pur amando molto il Macbeth di Polanski, ho seguito altri modelli, ad esempio la versione di Akira Kurosawa e quella di Orson Welles.

Un po' di dati e numeri sul tuo film.
Macbeth Neo Film Opera è stato girato interamente in una fabbrica abbandonata nel comune di Popoli, sfruttando un’ambientazione post industriale, senza precisi riferimenti temporali. Oltre a Susanna Costaglione nel ruolo di Macbeth, Franco Mannella sarà Macduff, Irida Gjergji Mero sarà Lady Macbeth e Claudio Di Scanno Banquo. Il resto del cast è formato dagli attori dell’accademia teatrale Arotron, diretta da Mannella, e dagli allievi dell’associazione teatrale Il posto delle fragole, diretta da Di Scanno. Le scenografie e gli oggetti di scena sono stati realizzati da Gianni Colangelo Mad, che ha creato sculture cinetiche e macchine sceniche partendo da materiali di risulta, con riferimento all’immaginario post apocalittico. I costumi e gli accessori sono a cura di Antonella Palombizio e si rifanno allo stile steampunk, in un’alternanza continua di classico e moderno. Il film sarà pronto in primavera e sarà presentato nel circuito dei festival nazionali e soprattutto internazionali, anche in occasione dei 400 anni dalla morte di Shakespeare.

Qual è il percorso artistico che ti ha portato a Macbeth Neo Film Opera?
Nell’estate 2015 è andato in scena lo spettacolo teatrale Immagini da Macbeth, per la regia di Claudio Di Scanno, e ho avuto modo di immergermi nelle suggestioni del dramma assistendo alle prove per alcune settimane. Da qui è nata pian piano l’idea di sviluppare un percorso nuovo che si adattasse al mezzo cinematografico, restando però fedele alle radici teatrali dell’opera. Tuttavia è l’elemento musicale che mi ha guidato fin dall’inizio, ossia l’idea di fondere immagini e musica in modo indissolubile e dare allo spettatore un’esperienza nuova e originale. Il film plasma la musica, e la musica plasma il film, da cui il nome Neo Film Opera. Mi occuperò personalmente della composizione delle musiche e del montaggio, e l’idea di addentrarmi in un territorio per certi versi ancora inesplorato mi entusiasma.

Quanto è difficile o quanto è facile fare cinema oggi in Italia?
È difficile per quanto riguarda il reperimento dei fondi e la possibilità di avere una distribuzione decente. È possibile, non facile, perché oggi si può lavorare anche con pochi mezzi, purché si abbiano le idee chiare. Personalmente, mi interessa solo avere il controllo totale sulle mie opere, e questo film me ne dà l’occasione. Non potrei chiedere di meglio!

@il_trillo

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