A+ A A-

Venezia 73: il ritorno di Tom Ford con lo scioccante "Nocturnal Animals"

  • Scritto da Leonardo Pasquinelli
Nocturnal animalsL'arrivo del fine settimana vede, da tradizione, le produzioni a stelle e strisce farla da padrone alla Mostra del Cinema di Venezia.
Accoglienza meno che tiepida per “The Bleeder” (fuori concorso), del canadese Philippe Falardeau. Storia di Chuck Wepner, pugile a cui fu ispirata la saga di “Rocky” che nel 1975 giunse a combattere con Mohammed Alì per il titolo dei massimi, andando al tappeto a soli 11 secondi dalla fine dell'ultimo round. Episodio che, si evince fin dalle prime sequenze, è la sintesi della sua intera vita: arrivare a un passo dal traguardo senza varcarlo mai. Sia sul ring, dove alla fine della parabola si cimenterà combattendo contro wrestlers e orsi bruni, quanto nella vita, in cui moglie e figlia fungono da porti sicuri dove rientrare ad ogni escursione tra donne alcol e droghe.
Wepner ha il volto sarcastico di Liev Schreiber che, pur con un’apprezzabile mimesi, non riesce a dare al film la densità che richiederebbe. Racconto piatto e cronologico di un'esistenza che appare comunissima, lontana da quella che si suppone sia stata ben più interessante, per ispirare la sceneggiatura di uno dei maggiori successi del cinema anni ’70-’80. La risultante è una versione stopposa, più smargiassa e meno ironica, di quel "The Wrestler" con cui Darren Aronofsky si aggiudicò nel 2008 un già discutibile Leone d'Oro.
 
Tutt’altra musica, quella portata da Tom Ford con “Nocturnal Animals”, calibro pesante in concorso marchiato Universal Pictures. Regia sapiente, supercast, storia (tratta da un racconto di Austin Wright) che in due ore e mezza non vira mai verso il basso. 
Susan (Amy Adams, nuovamente sullo schermo dopo "Arrival" passato ieri) vive una vita incredibilmente privilegiata, facendo la gallerista a tempo perso, con il suo affascinante Hutton (Armie Hammer) dal quale la separa ormai un'affettuosa distanza. Durante una delle tante assenze dell’uomo, riceve il manoscritto di un romanzo, "Noctutnal animals", da parte del suo ex marito Edward (Jake Gyllenhaal). Susan stessa, tormentata dall'insonnia, è un animale notturno. Ma stavolta la sua notte sarà devastata dallo scioccante racconto, letto tutto di un fiato. L'incedere della trama rimbalza fra scintillanti vernissage e steppe texane che di notte diventano giungle, dove gli animali notturni sono assassini stupratori che si cibano dei malcapitati in transito. Così, la violenza che passa attraverso gli occhi di Susan diviene espiazione delle sue colpe verso l’ex marito, abbandonato ormai vent'anni prima, che ha deciso di riaffacciarsi nella sua vita. Per amore, o vendetta?
Racconto cupo, scioccante nelle sue divagazioni verso le atmosfere notturne ed efferate di "Wolf Creek" quanto dei polizieschi senza mezzi termini, alla "Il braccio violento della legge". Che in questo caso è quello del tenente Andes, interpretato da un Michael Shannon in vena su tutti.
Thriller di assoluto pregio, in bilico fra tenerezza e tensione, vendetta e pentimento, che con un capace impianto narrativo scende a fondo nell'intimità di Susan e di tutti noi, indagando quanto in realtà siano connessi amore e crudeltà.
Nelle sale italiane dal 17 novembre.

@il_trillo

per scrivere a iltrillodeldiavolo.it invia una mail a info@iltrillodeldiavolo.it o contattaci sui nostri profili "Twitter""Facebook".