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I concerti del Ridotto a Parma chiudono con Fauré e Schumann

  • Scritto da Il Trillo
21 marzo 2009, ore 17
Ridotto del Teatro Regio
PARMA

L’incanto di Fauré e Schumann ai Concerti del Ridotto
Ultimo appuntamento con i Solisti del Teatro Regio di Parma per la fortunata rassegna di musica da camera

Sono Michelangelo Mazza (violino), Stefano Marcocchi (viola), Massimo Tannoia (violoncello) e Claudio Cirelli (pianoforte) gli interpreti all’appuntamento conclusivo dei Concerti del Ridotto.
ingresso libero
 

Ultimo appuntamento sabato 21 marzo 2009, con ingresso libero alle ore 17.00, per la fortunata rassegna di musica da camera I Concerti del Ridotto, presentati nella splendida cornice offerta dalle sale del Ridotto del Teatro Regio di Parma. Due capolavori da camera di Gabriel Fauré e Robert Schumann sono al centro del programma del sesto concerto della rassegna con i Solisti del Teatro Regio impegnati nell’esecuzione del Quartetto per pianoforte e archi in do minore op. 15 del compositore francese e nel Quartetto per pianoforte e archi in mi bemolle maggiore op. 47 del compositore tedesco.
Presentato per la prima volta il 14 febbraio 1880 a Parigi al tempo in cui era più forte per Fauré l’influsso wagneriano, il Quartetto in do minore denota una prodigiosa flessibilità della scrittura pianistica. Avvolti dagli arpeggi, dagli accordi e dai tratti insinuanti della tastiera, gli archi tessono a loro agio una trama serrata fin dall’Allegro moderato che apre la composizione. Il libero sviluppo dello Scherzo fa ritrovare al pianoforte una leggerezza di tocco quasi settecentesca. L’Adagio è attraversato da una gravità dove la sapienza di scrittura non offusca mai il lirismo dell’ispirazione. Le nuvole sono dissipate dal Finale che si avvia verso il traguardo segnato da una luminosa elaborazione contrappuntistica.
«La sera abbiamo suonato per la prima volta a casa nostra il Quartetto in mi bemolle maggiore di Robert – scrive Clara Schumann nel suo diario – e ancora una volta sono rimasta incantata da quest’opera così fresca e così giovanile, come se fosse il primo tentativo di un compositore agli esordi». Composto nel 1842 nel turbine creativo che segnò la nascita di una serie di capolavori cameristici schumanniani, il Quartetto rivela subito una felicità di scrittura che dà ulteriore risalto alla tinta assegnata agli archi da Schumann, presagio delle opere da camera di Brahms e dello stesso Fauré. Fin dal primo movimento l’ineffabile sospensione della scrittura si accompagna a reminescenze di altre pagine dell’autore. L’Andante è un omaggio molto ispirato a Beethoven, mentre l’originale concezione del Finale sembra sfuggire a qualsiasi tentativo di analisi, con il tema principale sempre più esposto a una bruciante melanconia.


I Concerti del Ridotto sono realizzati grazie ad Agricar Group, in accordo con Mercedes-Benz Italia. La stella a tre punte di Stoccarda affianca così il proprio stile a quello del Regio di Parma, grazie a un’azienda parmigiana in costante crescita.

Informazioni: tel. 0521 039399