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La Gallina vecchia di Augusto Novelli

  • Scritto da Il Trillo
dal 22 al 24 aprile 2009, ore 21
Teatro Puccini
via delle Cascine 41
FIRENZE

Altrove Teatro presenta
Anna Montinari e Remo Masini in
Gallina Vecchia
di Augusto Novelli
con Marco Predieri, Marilena Manfredi, Anna Collazzo, Marcello Allegrini
regia di Paolo Biribò
 
Dopo aver riportato sulle scene italiane l’intenso Schmitt de “Il Visitatore” e aver rivolto l’attenzione al teatro pungente e attuale di Neil Simon e dopo l’incontro con il teatro sacro, “Venite ad amare l’amore”, accanto a Claudia Koll, gli studi su Spoon River e le esperienze nei radiodrammi della Rai, con Virginio Gazzolo, la voglia di tornare, da attore, alle mie radici, alla mia città, si è fatta sentire, e data l’età che ancora lo permette, ho sentito che era arrivato il momento per incontrare Ugo, l’attor giovane di Augusto Novelli in “Gallina Vecchia”. Un testo del 1911, eppure di sorprendente contemporaneità, nel raccontare con disincantata lucidità la storia di una donna d’affari, forte e cinica, nel passaggio delicato tra la maturità e la vecchia, in un tempo che spesso si dipinge, con una certa nostalgia, come ingenuo e semplice, ma nel quale i vizi dell’umana natura, l’avidità, le trame, ben si ritrovano e ben vengono smascherate dalla sagace penna del Novelli.
E’ proprio il testo, sono le parole usate dall’autore fiorentino, la forza di questa commedia, che travalica lo stretto confine del vernacolo, impostasi come un vero classico del teatro italiano, senza tempo, né manierismi, asciutta, diretta, intrisa di un disincanto che non concede facili scappatoie né un finale lieto, se non tale solo in apparenza.
Un tessuto ben strutturato, in dialoghi serrati, essenziali, crudi, in una costruzione che alterna momenti di comicità amarissima a passaggi di straordinaria umanità, nei quali si disgela l’illusione, nella fiamma gelida degli interessi e nella resa dei sentimenti più onesti. Riportare in scena Gallina Vecchia significa per noi riscoprire il tessuto originale e nitido di Novelli, ripulito dalle numerose aggiunte che negli anni si sono sedimentate sul copione, ad opera di capocomici, registi e riscritture successive, restituendo così centralità al testo, in un allestimento asciutto, diretto, privo di trine e merletti, dove la scenografia sarà sì d’impatto ma appena accennata e dove l’antica Firenze vivrà nelle atmosfere, nei colori e nei suoni accuratamente e mai banalmente ricostruiti. (Marco Predieri)
A interpretare il ruolo di Nunzia, banco di prova per grandi attrici di tutti i tempi, sarà qui Anna Montinari, interprete fiorentina, formatasi all’Accademia Silvio D’Amico di Roma e  cresciuta alla corte del Piccolo di Milano con Strehler e Ronconi. Per anni in compagnia con Peppino de Filippo poi con Milva e Mariangela Melato.
A lei il compito di portare in scena la più attuale figura femminile del teatro di Novelli, e forse del teatro italiano di tutto il  primo novecento. Una prova dunque di straordinario spessore, per un’artista amata dal pubblico e di provata carriera.  

Biglietti: da 15 a 18 euro (diritti di prevendita esclusi)
Informazioni: tel 055.362067