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Per la prima volta un'area protetta italiana nella Green List: è il Parco Gran Paradiso

  • Scritto da redazione
Uno stambecco a Valsavarenche (foto Andrea Vallet)Venerdì 14 novembre 2014 a Sydney, nell’ambito del congresso internazionale dei Parchi, promosso dall’Unione Mondiale Conservazione della Natura (IUCN) e in corso di svolgimento fino al 19 novembre, il Parco Nazionale Gran paradiso è entrato a far parte della Green List delle aree protette, la prima certificazione a livello mondiale che riconosce efficacia ed equità nella gestione dei Parchi. Le aree protette nel Mondo sono ormai più di 210.000, un successo planetario che in questi giorni si sta celebrando a Sydney proprio al congresso il cui tema è "Parks, people, planet: inspiring solutions", ovvero trovare soluzioni per i problemi del pianeta e della gente, attraverso l’esperienza dei Parchi.
Secondo la IUCN è arrivato il momento di chiedere ai Parchi un salto di qualità per assumere un ruolo guida sui territori, per farlo però le aree protette devono assicurare il raggiungimento di elevati standard di gestione sia in termini di efficacia che di coinvolgimento delle comunità locali. 
L’individuazione di questi standard, alla cui definizione ha partecipato attivamente anche l’Italia insieme ad altri nove paesi dei cinque continenti, è stata perseguita attraverso il processo “Green List». Al termine del congresso di Sydney la certificazione Green List sarà lanciata in tutto il mondo come riferimento per riconoscere i parchi che lavorano meglio e valorizzarne i risultati per la collettività e il territorio.
Per il lancio di Green List la IUCN ha voluto testare la certificazione su alcune aree protette di diversi Paesi, di cui solo 23 hanno rispettato gli standard richiesti. Tra queste si è distinto il Parco Nazionale Gran Paradiso che ha ottenuto all’unanimità, e con encomio, il prestigioso riconoscimento che è stato ritirato a Sidney dal presidente Italo Cerise, che ha così commentato: «E’ un onore per il Parco Nazionale Gran Paradiso ricevere questa certificazione che ha riconosciuto l’impegno svolto a protezione della natura e per uno sviluppo sostenibile: un legame profondo con la storia, la cultura ed il territorio dell'area protetta più antica d'Italia. Un patrimonio unico di ambienti ed ecosistemi che meritano di essere conosciuti e rispettati, rimasti intatti grazie alle comunità umane che hanno conservato con la loro intellig ente operosità questo splendido territorio e ad una tutela attenta e costante assicurata dal Parco. L’ingresso nella green list, oltre a garantire al Parco una visibilità internazionale, ne attesta le buone pratiche per la salvaguardia e la valorizzazione del territorio».
Alla premiazione era presente anche una delegazione di Federparchi guidata dal presidente Giampiero Sammuri che ha svolto il lavoro di istruttoria e sostegno alla candidatura del Gran Paradiso. “«iamo davvero orgogliosi del risultato ottenuto. Noi, attraverso le attività previste nell'ambito di una specifica convenzione con il Ministero dell’Ambiente per la gestione del Comitato IUCN Italia, abbiamo portato avanti nei mesi scorsi le azioni necessarie per definire le proposte italiane da inserire nella Green List. Il fatto che oggi sia stato riconosciuto e suggellato, con un unanime giudizio di eccellenza, il buon go verno dell’Ente Parco del Gran Paradiso, è la riprova di come l’Italia resti un Paese all’avanguardia nella tutela della natura, forte di esperienze che vengono apprezzate e seguite nel resto del pianeta».
È la prima volta che un’area protetta italiana raggiunge un riconoscimento di questo livello, un risultato al quale ha contribuito anche il Ministero dell’Ambiente. Nei primi mesi del 2015 il Parco Nazionale del Gran Paradiso ospiterà una delegazione della IUCN per un evento celebrativo del prestigioso riconoscimento che vedrà una prima verifica per il rinnovo già nel 2016.

@il_trillo

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