A+ A A-

Quaderni a spirale, un bioreattore, video e canzoni per Declining Democracy

  • Scritto da Enrico Zoi

Una nuova mostra alla Strozzina di Firenze, galleria-tunnel sottostante Palazzo Strozzi: dal 23 settembre 2011 al 22 gennaio 2012 è possibile visitare e in parte stupirsi con le provocazioni di Declining Democracy: ripensare la democrazia tra utopia e partecipazione. Si tratta di un progetto del Centro di Cultura Contemporanea Strozzina, con la consulenza scientifica di Piroschka Dossi, Christiane Feser, Gerald Nestler e Franziska Nori, un percorso underground internazionale all'interno della democrazia o delle democrazie contemporanee, viste come entità in declino, ma pur sempre rivitalizzabili. Eterogenee le proposte di un evento democraticamente pluralista.
Il visitatore decolla per il viaggio espositivo partendo dalla Lampedusa di film e stoffa di Thomas Kilpper, con un disegno dinamico in cui si rappresenta l'isola citando l'incendio del 2009 e circondata come bersaglio dalle frecce delle rotte degli immigrati. Segue Where do I stand? What do I Want?, serie di quaderni a spirale di Thomas Hirschhorn, un diario personale multimaterico (e non molto convincente) fra il Che e Warhol, Gramsci e i collage. Più interessante l'installazione Garden of Error and Decay di Michael Bielicky e Kamila B. Richter, legata a Twitter: più un tema appare sul social network, più è visibile all'interno dell'opera, una moderna Guernica in movimento, sulla quale ognuno di noi può sparare con un piccolo joystick. Il titolo di questo film interattivo generato in tempo reale allude al Giardino delle Delizie di Bosch, ma sembra più un cartoon picassiano.
Curiosa la vetrina di mixomiceti con base, denominata Parliament, un piccolo bioreattore composto da una camera centrale collegata a sei ampolle, di Thomas Feuerstein, che meglio delle successive undici stampe rappresenta l'analisi che l'artista propone delle forme di organizzazione sociale in metafore biologiche. In Pop We Trust il suo motto.
Con la videoinstallazione Democracies di Artur Zmijewski, si affronta con discorso diretto la proiezione televisiva contemporanea su vari schermi di più manifestazioni, da Gaza ai funerali di Haider, fino alla Via Crucis dei lavoratori di Varsavia: come fosse la ricerca verista di una nuova forma di partecipazione in cui l'artista propone senza giudicare. Poco incisive le pur belle fotografie di Roger Cremers dedicate a persone che si divertono a rievocare eventi storici: Reenactement il titolo dell'album.
L'italiano Cesare Pietroiusti presenta Scuola Quadri, una piccola ma reale sede per una scuola dei quadri dirigenti di partito come si facevano una volta, all'interno della quale tra ottobre e novembre si svolgerà veramente un workshop. Molto bello il video When Faith Moves Mountains di Francis Alys: un quarto d'ora per raccontare di come si possano radunare cinquecento volontari peruviani per muovere di dieci centimetri a forza di vangate una duna di sabbia larga duecento metri. Inutile dire che lo spostamento alla fine non è percepibile a occhio nudo, ma conta il gesto, non il suo esito. Inquietante il video del collettivo Democracia, che mostra, su tre canali, alcuni giovani traceurs che praticano il parkour, una sorta di sport diffuso nella subcultura delle banlieue, che consiste nel superare con il solo aiuto del proprio corpo le mille barriere della città, con salti e piroette, barriere percepite non come ostacoli, bensì come sfide, opportunità, risorse.
Con il collettivo italiano Buuuuuuuuu è possibile prendersela interattivamente con il Presidente del Consiglio, con tanto di megafono. Di grande interesse due video: Bocas de Ceniza, di Juan Manuel Echavarria, in cui alcuni contadini afrocolombiani intonano canti della loro tradizione orale, e The Grand Rapids LipDub, in cui gli abitanti di Grand Rapids, negli States, scendono in strada cantando in playback American Pie di Don McLean, per dimostrare che la loro città, data per morente, è ancora viva. Chiude la mostra l'installazione Physical Bar Chats, di Lucy Kimbell, che, tra spille e tubi di plastica, chiede e si chiede: cosa hai fatto la settimana scorsa che ti ha reso un cittadino?
Al termine di Declining Democracy, il visitatore può partecipare a un referendum, con scheda e urna trasparente: in democrazia la maggioranza ha sempre ragione? Sì o no?

dal 23 settembre al 22 gennaio 2012
Galleria Strozzina, Palazzo Strozzi
FIRENZE

@il_trillo

per scrivere a iltrillo.eu invia una mail a info@iltrillo.eu o contattaci sui nostri profili "Twitter""Facebook".