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Quando i diari della nonna diventano testimonianza. Federico Gregotti pubblica gli scritti di Linda Gorret

  • Scritto da Elena Meynet
Linda Gorret sulla copertina del libroSono tanti i valdostani che, all'inizio del Novecento, si sono trovati il cuore spezzato fra due terre d'elezione, la "petite Patrie" che avevano dovuto lasciare e la Francia che li aveva accolti "émigrés". Federico Gregotti ha scavato fra le carte di famiglia e ritrovato gli scritti della nonna, Linda Gorret. «Sono memorie di viaggio e di frontiera - racconta - riflessioni sulla politica e la società del tempo, poesie e lettere scritte in italiano e in francese tra gli anni '20 e '30, quando Linda era una giovinetta che si interrogava sulle sorti del mondo, divisa tra l'amore delle sue due patrie, Italia e Francia. In occasione del centenario della sua nascita pubblicare i suoi scritti giovanili mi è sembrato il miglior modo di renderle omaggio».
Linda Gorret ha solo tredici anni quando, nel 1928, affida alle pagine di un "cahier de rédaction" i ricordi legati al viaggio che l’ha portata da Parigi, amata città natale, fino in Valle d’Aosta, a trovare la famiglia di sua madre e a muoversi sulle tracce di suo padre, morto quando lei era ancora bambina. I suoi genitori Faustine Petitjacques e Joseph Gorret, originari di Oyace e di Antey-Saint-André, sono infatti tra quei numerosi valdostani che, tra la fine del XIX secolo e i primi anni del nuovo secolo, emigrarono in Francia. Nel volume "Linda Gorret - Mon voyage en Italie e altre memorie" vengono pubblicati il diario di viaggio ma anche le "Poésies", che affrontano temi politici ed esistenziali, il "Quaderno dei miei pensieri", una raccolta di riflessioni che spaziano dalla storia alla società del suo tempo, e, infine, le "Lettere" indirizzate al marito Luigi Gregotti, in cui si alternano paure e speranze di fronte alla guerra che sta devastando l’Europa, ponendo su fronti opposti le amate patrie di Linda, la Francia e l’Italia. 
«Ancora una volta la grande storia incrocia le vicende individuali più intime - commenta Daria Pulz, direttore dell'Istituto storico per la Resistenza - e travolge tutti non certo con la necessità del fato, ma con le scelte avventate, violente e colpevoli dei governi. E la determinazione dei pochi, che come lei sanno leggere con spirito critico gli eventi proprio mentre avvengono davanti ai loro occhi e ne sognano con tutte le loro forze un esito diverso, maledettamente non riesce ad arrestarli. Le intense memorie di Linda Gorret purtroppo si interrompono in questo punto: correva l’anno1940 e qualcuno si illudeva ancora che la Seconda Guerra mondiale sarebbe stata una guerra lampo».  
 
16 gennaio 2016, ore 18
Libraire-Café de la francophonie, piazza Roncas
AOSTA

Federico Gregotti: Linda Gorret - Mon voyage en Italie e altre memorie
End Edizioni

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