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La storia del Giubileo nel libro Il tempo della Misericordia di Marco Roncalli

  • Scritto da Claudia Camedda
L'Ufficio Pastorale Cultura e Comunicazioni Sociale della Diocesi di Aosta, in collaborazione con l'Unione Cattolica Stampa Italiana, in vista del Giubileo straordinario della Misericordia, indetto da Papa Francesco l'8 dicembre 2015 fino al 20 novembre 2016, ha organizzato venerdì 22 gennaio 2016, alle ore 18,30 ad Aosta, nella sala del Vescovado, una conferenza sul libro "Il tempo della Misericordia" scritto da Marco Roncalli, giornalista, storico, saggista, Presidente della Fondazione Giovanni XXIII. 
Per l'introduzione alla conferenza, è intervenuto il Vescovo di Aosta Monsignor Franco Lovignana, la presentazione del testo religioso poi del nipote di Papa Roncalli, è stata moderata dal responsabile dell'Ufficio Diocesano Cultura e Comunicazioni Sociali Ezio Bérard.  Nel libro si ripercorre la storia attraverso i secoli del Giubileo Cristiano, che ha origini molto lontane, legate alle più antiche religioni orientali, alla Bibbia dove è dettagliatamente trattato il percorso storico degli ebrei. Il primo Anno Santo viene indetto nel 1300 da Bonifacio VIII, sotto richiesta del popolo di Roma di una "pienissima remissione dei peccati". Il Giubileo nasce nella pietà medievale, e successivamente diventa non solo un evento religioso, ma volto anche ai costumi della società, della cultura, dell'arte, dell'economia. Il testo di Marco Roncalli tratta questi fatti storici per vari argomenti, affrontando i temi delle indulgenze e di altri segni dellIstituto del Giubileo, e racconta le esperienze dei pellegrini. E attraverso i secoli dall'Europa i pellegrinaggi partono per raggiungere l'Urbe. La Roma Santa forgia spiritualmente i pellegrini, che testimoniano i segni del perdono, i rituali della Porta Santa, i cerimoniali particolari. Nelle pagine del testo è menzionato l'evolversi del Giubileo, che però successivamente nel tempo non è più solo circoscritto nell'Urbe, ma si sposta con le sue celebrazioni anche nelle chiese di tutti i centri locali, impegnandosi più verso opere misericordiose che non ai pellegrinaggi. Marco Roncalli presentando il suo libro nel salone del Vescovado, ha intrattenuto la platea del pubblico spettatore parlando del tema della Misericordia che "non perdona soltanto i peccati", ma come anche recentemente ha sottolineato Papa Francesco in Vaticano, da Piazza San Pietro ai fedeli "La Misericordia viene anche incontro a tutte le necessità degli uomini". Marco Roncalli ha disquisito anche sulla figura di Gesù che si è chinato "su ogni miseria umana, materiale e spirituale", così come anche la Chiesa si è sempre fatta portavoce di misericordia. Tale considerazione è stata sottolineata anche da Papa Francesco il 13 marzo 2015, mentre celebrava la Penitenza in Basilica Vaticana, ponendosi il quesito su come la Chiesa possa rendere più chiara la missione misericordiosa. Questo percorso, secondo Papa Francesco "é un cammino che inizia con una conversione spirituale. Il Giubileo rappresenta l'anno della remissione dei peccati, della riconciliazione, della conversione e del sacramento della penitenza. Quindi l'anno del Giubileo è l'anno della solidarietà, della speranza, della giustizia, dell'impegno al servizio di Dio nella gioia e nella pace con tutti. Ma più che altro l'Anno Santo è annunciatore di Cristo, portatore di vita e di grazia all'umanità. Il Giubileo universale si distingue in: ordinario se circoscritto entro scadenze prestabilite (generalmente 50 o 25 anni), straordinario se viene ordinato per qualche evento particolarmente importante, particolare se rivolto cioé agli abitanti di una città, provincia o località. Marco Roncalli alla conferenza si è dilungato sull tema delle origini dell'anno giubilare, che si rifanno all'Antico Testamento dove è scritto che "Nei primi secoli dopo Cristo la Legge di Mosé aveva fissato per il popolo della Palestina un anno speciale, durante il quale gli ebrei potevano dichiarare Santo il cinquantesimo anno, e proclamare la liberazione nel paese per tutti gli abitanti. Questo era il Giubileo per il popolo ebraico, al quale era concesso di poter tornare nella sua proprietà e famiglia. I campi producevano autonomamente, e tutti potevano mangiare i prodotti della terra. E nell'anno giubilare ognuno aveva la possibilità di tornare in possesso del proprio. E ancora la tromba con la quale si annunciava questo anno speciale era lo jobel. La celebrazione del Giubileo concerneva anche la restituzione dei terreni ai vecchi propietari, il condono dei debiti, la liberazione degli schiavi e il riposo della terra. Arrivando ai giorni nostri l'ultimo Anno Santo ordinario, quello del 2000, indetto da Papa Voityla, ha assunto un significato speciale perché ha celebrato i duemila anni dalla venuta di Cristo. Il duemila è stato anche il primo anno Santo che ha traghettato tra la fine di un millennio e l'inizio di un altro. La storia dell'evento del Giubileo attraverso i secoli continua ad andare avanti , ne è testimone Papa Francesco che con l'indizione della Misericordia Vultus, dà la speranza ai fedeli di tutto il mondo di trovare la misericordia di Dio, attraverso la quale si può dare consolazione ai nostri fratelli.

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