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[r] Paolo Ciampi: Di diverso parere

  • Scritto da Enrico Zoi

Di diverso parere, di Paolo Ciampi, è un romanzo giallo. È l'ultima produzione narrativa dello scrittore fiorentino, un libro che si legge tutto d'un fiato e che, all'interno del genere letterario nel quale si colloca, cerca e percorre strade nuove. Infatti, Di diverso parere, di Paolo Ciampi, è un romanzo giallo? Paolo Bianciardi, il protagonista, l'io narrante, è un giornalista della pubblica amministrazione, uno di quelli che normalmente vengono chiamati addetti stampa. Lo cogliamo durante una tranquilla giornata di lavoro, una delle solite: giornalista non sul pezzo, ma dietro una scrivania, un luogo, anzi un non-luogo, certo meno appassionante di un fatto di cronaca, di uno spettacolo teatrale, di una partita di pallone. La professione scorre tra comunicati stampa, richieste quanto mai diverse e talvolta assurde a cui rispondere, dichiarazioni di assessori, consiglieri e simili. In quella tranquilla giornata arriva uno dei consueti imprevisti della sua professione, di quelli all'ultimo minuto, e la conferenza stampa che deve organizzare Paolo la passa al collega, il quale gli fa un favore che non potrà mai ricambiare perché Walter (questo il suo nome) dopo poche ore si ritroverà con il cranio fracassato all'interno del loro ufficio, e sarà proprio Paolo a fare la macabra scoperta e a finire nella lista dei sospettati.
E, come nota Oscar Montani nella prefazione, «il protagonista, schiavo anche lui della routine, non farebbe nulla, se lasciato al suo tran tran. Ma, anziché ignorarlo, lo pressano, lo incalzano e anche lo spintonano. Allora reagisce alla sua maniera: violando pure lui, nei modi, non nella sostanza (quello lo ha fatto il morto), le cerimonie e i rituali dell’Ente».
Di diverso parere, per dirla con un'espressione cara al suo autore, non è un semplice romanzo, è un viaggio. Con il suo stile insieme ricco, pacato e riflessivo, Ciampi ci conduce (e non ci molla praticamente mai) in molti dei percorsi della sua e della nostra vita. Con telecamera a mano dal polso fermo, visitiamo in soggettiva i corridoi del potere, le strade della città, gli itinerari dei locali, le storie di amicizia e amore in cui le sfumature del tempo e del sentimento spesso si confondono, i meccanismi della professione giornalistica, i meandri dell'animo umano e le possibili vie di coinvolgimento e di fuga del protagonista.
Ma, tornando alla domanda iniziale: Di diverso parere è un romanzo giallo? Sicuramente è un giallo: c'è un intreccio, c'è un assassino da scoprire, un movente da trovare, e non mancano i colpi di scena. Di certo, è anche un romanzo, benché, nella definizione del genere letterario, i punti fermi si spostino e si muovano dando valore e sostanza alla creatura di Ciampi.
Di diverso parere, infatti, non è solo un romanzo, ma qualcosa di più, di oltre: è una sorta di metagiallo, è un atto di amore per la letteratura e per il giornalismo che rimanda, con un esempio cinematografico, all'analoga operazione del François Truffaut di Effetto notte, è una lunga riflessione sul genere, sulla professione di chi scrive comunicati, articoli e libri, sulla moralità e sul senso della vita.
È per questo che l'abbiamo letto tutto d'un fiato e che lo consigliamo a quanti non amano fermarsi alle apparenze, ma preferiscono viaggiare.

Paolo Ciampi, fiorentino del 1963, è scrittore e giornalista professionista. Ha lavorato per testate come Il Giornale di Montanelli, Il Manifesto e Il Tirreno. Tra i suoi libri: “Firenze e i suoi giornali” (2002), “Gli occhi di Salgari” (2003, Premio Castiglioncello), “Il poeta e i pirati” (2005), “Beatrice. Il canto dell’Appennino che conquistò la capitale” (2008), “Una domenica come le altre” (2010), “I due viaggiatori. Alla scoperta del mondo con Odoardo Beccari ed Emilio Salgari” (2010), “Di diverso parere” (2012), “Così rideva Firenze” (2012). Dal suo romanzo “Un nome” (Premio Villa Morosin) è stato tratto il lavoro teatrale “Un nome nel vento”. Ciampi ha un suo blog in cui parla di libri e paesi del mondo.

Paolo Ciampi: Di diverso parere
2012,
Romano Editore
267 pagine, 14 euro.

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