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[r] Veleno con Linea 77, Heroin con i Motel Connection e le acrobazie in rima freestyle di Ensi per Aosta Sound Fest

  • Scritto da Maela Martorana

E' il brano "Veleno" ad aprire il concerto dei Linea 77, domenica 23 giugno allo stadio Puchoz di Aosta, per Aosta Sound Fest. Un pubblico multiforme riecheggia spento tra spalti e parterre sollecitando Nitto (Nicola Sangermano, voce della band) che in questi toni si rivolge loro «Allora Aosta ci siete? Vi state divertendo? Qua siete un po' silenziosi, non vi si sente».

Si mostrano sul palco decisi e carichi, infondendo nell'aria della serata le note del loro "Inno all'odio", testo che denuncia il tentativo di riprendere in mano una vita a seguito di un'esperienza fallimentare. Continuano con il brano "Il mostro" che delinea maggiormente la loro spiccata peculiarità dell'abbinare una musica aggressiva ad un testo introspettivo. Rigurgitano sulla folla silenziosa i dilemmi di una società sempre più globalizzata che paradossalmente crea solitari. "Che cosa vedi? Mia giovane mente assiderata con mille amici su MySpace e un'altra cena solitaria" è la domanda che risuona tra gli spalti.
Quella aostana è la diciottesima tappa de "La speranza è una trappola-Tour 2013", tournée di supporto all'omonimo e nuovo EP iniziata a febbraio al Black Out di Roma. La scaletta ha presentato anche "Fantasma","La speranza è una trappola" e "Evoluzione". Nitto si congeda simpaticamente dal pubblico cercando ancora di esortarlo, «E almeno fatemi un applauso, che siete venuti qui di domenica sera e avete il concerto gratuito».
A seguire, sul palco si ripropone il rapper Jari Ivan Vella, meglio conosciuto come Ensi, anch'egli basito dalla ridotta loquacità del pubblico. «Sembra una balera chiusa di domenica pomeriggio», esordisce. "Abracadabra" è il primo brano che propone durante la serata d'inizio estate. Si fa prestare la carta d'identità da un ragazzo del pubblico, dando dimostrazione delle sue doti di freestyle che lo hanno contraddistinto negli anni. Anch'egli, come i Linea 77, si pone a denunciare una società occlusa, plastica e insensibile. "Tutti contenti" è l'emblema del suo pensiero che prende forma sul pubblico presente come nube tossica e fastidiosa, come realtà visibile che non si vuol vedere, nelle parole "l'oceano è pieno perchè tutti piangono". Ennesima denuncia alla società, è "Numero Uno", brano che rimpinza una scaletta ricca di luculliane ispirazioni. «Neanche la pantomima mi fanno fare, dove siete? Arrivo da un matrimonio, se posso saltare io potete farlo anche voi», questi i termini che concludono l'esibizione del rapper.
A seguire, i Motel Connection, di ritorno ad Aosta, dopo la precedente performance del 2009 nella quale presentarano il singolo "Heroin". Il progetto Motel Connection, nato a Torino nel 2000, unisce la passione per le sperimentazioni elettro funk di tre artisti già conosciuti nel mondo musicale italiano. La scaletta ha presentato "Midnight sun", una cover di "Should I Stay, Should I go" dei The Clash, il rifarcimento di "Who's gonna ride your wild horses" degli U2, "Ice from hell" e la malinconica "Two". Esplosiva la sinergia tra i Motel Connection e il rapper Ensi che si esibiscono in "Oro E Argento", canzone che a tratti può ricordare le ultime parole di "Via del Campo" di Fabrizio De Andrè. "La certezza che ci guiderà non è fatta di oro e argento" non sarà forse la versione dei giorni nostri di "dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori"? La voce di Samuel conclude la terza serata dell'Aosta Sound Fest ringraziando i ragazzi che organizzano la festa ogni anno, arrivata quest'anno alla quinta edizione.



23 giugno 2013, ore 21,30
Aosta Sound Fest
Stadio Puchoz
AOSTA


Motel Connection + Ensi + Linea 77


@il_trillo

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