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[r] Joe Sheridan è un perfetto Hitchcock, che ad Hollywood si fa intervistare da François Truffaut

  • Scritto da Maela Martorana

Nata per rendere omaggio a una delle personalità più incisive della storia del cinema, la pièce di Alain Riou e Stéphane Boulan segna uno degli appuntamenti più attesi della Saison Culturelle 2013/2014.

Lo spettacolo serale di martedì 12 novembre è stato preceduto dalle proiezioni della conferenza del critico cinematografico Serge Toubiana dal titolo Comment pouvait-on être hitchcocko-hitchcockien? tenutasi presso la Biblioteca Regionale di Aosta, ma nonostante le premesse non riscuote un gran successo tra gli spettatori. L'ex Splendor non richiama un congruo numero di spettatori forse per la cadenza infrasettimanale dell'evento.
L'ambientazione dello spettacolo è quella di un ufficio di Hollywood dove François Truffaut, giovane regista appassionato dei film di Alfred Hitchcock, intervista il suo mito svelandone il lato umano. Il maestro del brivido viene raccontato attraverso la figura di Alma Hitchcock descritta come musa e testa pensante alle spalle della genialità del marito. Sul fondo della scena compare Hitchcock che raggiunge il palco per rispondere alle domande di Truffaut, le quali serviranno per essere raccolte in un libro. Lo spettacolo si snoda su diversi frangenti che spaziano tra il lato comico e quello più introspettivo. La figura di Hitchcock, vissuta da Truffaut con stima e rispetto, viene sviscerata agli occhi del pubblico presente tra mistero e ironia.
L'attore Joe Sheridan incarna alla perfezione il ruolo del protagonista per la sua effettiva somiglianza con Hitchcock e per il suo accento british. Il personaggio di Hitchcock è vissuto come quello di un uomo tormentato e con una leggera insicurezza, è spesso Truffaut a ricordarne le capacità. Il dialogo tra i due si muove sempre più fitto tra incubi, citazioni, ricordi e umorismo. L'impronta della grande personalità del regista può essere riassunta in una frase dello stesso, abilmente citata in questa pièce teatrale, «Anche se facessi Cenerentola, il pubblico cercherebbe qualche cadavere nella carrozza». Hitch racchiude la misteriosa genialità e l'abilità di manipolatore del regista che tra cameo e suspense ha saputo stregare generazioni di cinefili.

@il_trillo

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