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[r] Godzilla, di Gareth Edwards

  • Scritto da Enrico Zoi

Tokyo: è lì, nel cuore politico e culturale del Giappone, che un segnale elettromagnetico sconosciuto provoca imponenti scosse sismiche, compromettendo la corretta funzionalità di una centrale nucleare. Nell'incidente, Joe Brody (Bryan Cranston) perde la moglie Sandra (Juliette Binoche): lo scienziato, che resta solo con il figlioletto Ford, il quale, da adulto e tenente, avrà il volto di Aaron Johnson, non troverà pace né si fermerà finché non avrà scoperto le cause del disastro, celate dalle verità ufficiali, che coinvolgono nell'insabbiamento anche il collega Ishiro Serizawa (Ken Watanabe). A distanza di quindici anni, quando i problemi si ripresenteranno, la sua ricerca condurrà a risultati apocalittici che avranno le sembianze di Godzilla. E non solo.
Siamo in presenza di un film che si inserisce senza troppi svolazzi nel filone fantascientifico-apocalittico-mostruoso caro alle grandi platee di ogni epoca cinematografica, ma che i progressi tecnici, dagli effetti speciali alle sale più moderne e al trionfo del 3D, hanno reso insieme più spettacolare e più ripetitivo. Ci muoviamo dunque ampiamente all'interno della recente tradizione filmica americana, con tutti gli annessi e connessi (negativi o positivi, dipende dai gusti) che ciò comporta.
Tuttavia, il regista Gareth Edwards, quello dei polpi distruttori di Monsters (2011), ha la capacità e l'intuizione (certo non tutta farina del suo sacco, data l'imponenza della produzione e la fama del protagonista!) di riavviare, un po' come si fa con un computer che ha dato qualche problema, proprio la tradizione di Godzilla, imbastardita dall'ultimo, fiacco film occidentale a lui dedicato, quello di Ronald Emmerich del 1998.
Fin dalla prima scena in cui compare, è chiara, emozionante ed efficacissima la certezza che, in questa pellicola, è tornato, quello vero, proprio lui, con il suo fascino assolutamente intatto: è bellissimo il Godzilla di Edwards, questo dio-mostro capace di catalizzare nel suo particolare appeal paure, speranze di resurrezione, incubi e sogni ancestrali, orrori e timori del nucleare, auspici e disperazioni sul domani, e di farci perdonare anche tutti gli ingredienti meno nobili e più convenzionali che il regista e la produzione hanno ritenuto di dovere comunque inserire nell'atteso lungometraggio.
Né mancano le citazioni musicali dal György Ligeti di 2001: Odissea nello spazio alla brevissima allusione, quasi una simpatica e fugace eco, a The Walking Dead Theme Song, o l'inevitabile e mai troppo originale messaggio pseudofilosofico, del genere “l'arroganza dell'uomo è pensare di controllare la natura e non l'esatto contrario”.
Ma alla fine cosa conta? Cosa fa saltare sulle poltroncine i fans del kaiju più famoso e amato? La possibilità dell'esultanza da stadio al grido: “Godzilla è tornato”!

Godzilla
di Gareth Edwards.
Con Aaron Johnson, Ken Watanabe, Elizabeth Olsen, Juliette Binoche, Sally Hawkins. David Strathairn, Bryan Cranston, CJ Adams, Brian Markinson, Richard T. Jones, Victor Rasuk, Al Sapienza, Patrick Sabongui, Primo Allon, Carson Bolde, Jeric Ross, Warren Takeuchi, Jake Cunanan, Ken Yamamura, Raj K. Bose, Christian Tessier, Peter Dwerryhouse.
Azione. Durata 123 min. - Usa 2014. - Warner Bros.
In sala dal 15 maggio 2014.


@il_trillo

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