A+ A A-

Gioele Dix è Onderòd, un po' on the road (again) e un po' onde rotte

  • Scritto da Enrico Zoi
Gioele Dix Ci risiamo. Gioele Dix è "Onderòd", anzi "On the road" e per giunta "On the road again". Si sprecano le citazioni tra letteratura e musica per accompagnare le considerazioni sullo spettacolo dell'attore milanese e della sua abituale comicità, a volte feroce, come del resto il suo stile di scrittura, permanentemente in bilico, un equilibrio precario e per certi aspetti salutare, tra leggerezza e insofferenza. Sembra un composito album di "Facebook" o delle figurine lo scombinato paesaggio nazionale che Dix disegna e organizza a modo suo attraverso i temi affrontati: la dipendenza dallo smartphone, il mito del ritorno alla campagna, l’assenza di senso civico, il salutismo esasperato, l’invadenza diffusa, l’educazione dei figli, la mania del gioco e delle lotterie, l’indisciplina, i disservizi ferroviari e aerei, la ricerca ossessiva dell’amicizia, la schiavitù della furbizia.
Né manca il personaggio dell’automobilista, per fortuna aggiornato e rivitalizzato dalla lunga esperienza televisiva, che, per rimanere in questo àmbito, ricorda marchi quali la "Mercedes" o la "Bmw", il cui stile e il cui prodotto riconosci anche a distanza di decenni perché, ad ogni rinnovo del parco macchine, non cambiano radicalmente la linea delle proprie vetture, ma la evolvono seguendo le tendenze dei tempi nuovi. Completano il quadro alcuni brevi racconti originali con commento musicale. Gioele Dix è in forma. Lo si capisce fin dalle battute iniziali. Parte con il piede giusto, fa suo il pubblico e non lo molla mai, calibrando adeguatamente freno, frizione e acceleratore fino al termine della serata, fatta eccezione per quella sorta di bis-non-bis un po' strascicato causa probabile stanchezza, che gli viene richiesto a suon di applausi scroscianti e ripetuti. Il suo "Onderòd" lo porta, si diceva, "On the road": l'artista meneghino percorre la sua strada battendo e sbattendo i luoghi comuni e comunissimi che incontra nel tragitto, buttandoli a terra come i birilli di un bowling e facendo rimbalzare sul pubblico battute e movimenti corporali talora assai simili a una danza, non della pioggia, bensì dell'ilarità.
Il suo "Onderòd" lo conduce anche "On the road again", perché il suo ripresentarsi sul palco è una di quelle situazioni stile "A volte ritornano" che salutiamo con piacere, dato lo spolvero in cui constatiamo essere il nostro mattatore. E, con un gioco di parole preso in prestito da un festival di artisti di strada dell'Appennino Toscano, lo fa felicemente franare sulle "onde rotte" di una serata in cui i flussi comici che egli emana verso la platea vengono costantemente spezzati dall'unica interruzione che un attore ama: gli applausi a scena aperta.
Insomma, assistendo al suo show non abbiamo conseguito alcuna laurea, né scoperto nuove vene del teatro o del cabaret, ma una cosa è certa: se Gioele Dix voleva tessere l'elogio del divertimento attraverso la sua epifania più classica, ovvero la risata, c'è riuscito. Eccome.

Teatro Puccini, piazza Puccini, Firenze.
Venerdì 12 e sabato 13 dicembre ore 21
"Bananas" presenta Gioele Dix in "Onderòd",
di Gioele Dix, con la partecipazione di Savino Cesario.
Tutte le date.

@il_trillo

per scrivere a iltrillo.eu invia una mail a info@iltrillo.eu o contattaci sui nostri profili "Twitter""Facebook".