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Le voci esplosive degli Oblivion nell'Otello di Verdi e Shakespeare

  • Scritto da Maela Martorana
Lo sguardo compiaciuto di Verdi e Shakespeare, le cui immagini erano alle spalle degli attori, ha accompagnato l'esibizione degli Oblivion all'ex Teatro Splendor di Aosta. La compagnia teatrale che si è fatta notare in passato per la parodia dei Promessi Sposi in dieci minuti, ha questa volta reinterpretato un classico: l'Otello. Simpatici sin dal titolo dello spettacolo Othello, l'h è muta hanno saputo intrattenere gli spettatori con uno spettacolo vario e poliedrico. Molti gli studenti accorsi per seguire il quintetto di attori, mimi, cantanti, che con numerose citazioni, canzoni e recitativi ha saputo amalgamare Vasco Rossi, Jovanotti, Mina, i Queen e Povia alla tragedia shakesperiana con un risultato notevole.
Sin dall'inizio hanno coinvolto, e a volte spiazzato, il pubblico entrando in teatro dalla platea vestiti da soldati veneti. Per l'occasione, Otello si trasforma in Bal-Otello e molte sono le canzoni rivisitate come Pazza idea che si trasforma in Tazza Ikea. Sul palco li attende una struttura di legno che funge da nave, da letto e da mobile. In un lato della scena, il pianista Denis Biancucci segue perfettamente il quintetto che ogni tanto interrompe le canzoni per far partire qualche monologo interpretato in maniera diversa, così che la stessa scena viene replicata alla maniera di Diego Abatantuono o di Fantozzi, oppure in stile Vasco o Ligabue, o ancora Luciana Littizzetto o la celebre bambina del film L'Esorcista
C'è spazio anche per Elio e Le Storie Tese sul palco: gli Oblivion trasformano La canzone mononota alla loro maniera, in una scena monotona. La comicità esplosiva del quintetto termina lo spettacolo con l'Ave Maria Remix, una simpatica rivisitazione del canto musicato dallo stesso Verdi per l'ultima preghiera di Desdemona, ma anche nelle più celebri versioni di Schubert e Gounod.
Lo spettacolo, all'apparenza leggero, si dimostra un buon mezzo di educazione al teatro e alla lettura. Si torna a casa con la voglia di rileggere i classici con un sorriso.
 
5 e 6 maggio 2015, ore 21
Saison culturelle
Teatro Splendor
AOSTA

Oblivion in: Othello, l'h è muta

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