A+ A A-

ReplicanteTeatro e Andrea Desandré a LesMots svelano i segreti di Orwell e di un 1984 che parla di noi

  • Scritto da Elena Meynet
"Replicante teatro", vale a dire voce e presenza scenica di Andrea Damarco e Barbara Caviglia, mette in scena sedie bianche, vuote, il bipensiero, i due minuti d'odio, la confraternita segreta: un "1984" che sembra scritto da George Orwell un momento fa. Invece non siamo nel secondo dopoguerra, ma sotto il tendone di "Les Mots - Festival della parola", in piazza Chanoux ad Aosta, la sera del 29 maggio, per "Ti dico un libro". Circondato da teleschermi e tecnologia, il pubblico è tutto Winston Smith, il protagonista, che scrive il suo diario segreto e viene irretito da O'Brien, arruolato nella "Confraternita" contro il "Grande Fratello" con un bicchiere di vino: «Ne avete sentito parlare, vero?»
Poi il simbolico soprammobile in cristallo con un pezzo di corallo, nel rifugio segreto di Winston e Julia, cade a terra, il loro sogno d'amore s'infrange con l'arresto a sorpresa da parte della psicopolizia. Nel Ministero dell'Amore tutti diventano burattini, il dolore fisico è insopportabile. «Firmo, firmo tutto!» e O'Brien inizia la rieducazione di Winston. «Winston, sei così lento a capire. Devi sforzarti di più. Due più due fa a volte cinque, a volte tre, dipende da cosa decide il Grande Fratello. Come farai a diventare sano di mente?». Infatti lo scopo è questo, lo sottolinea lo storico Andrea Desandré: «non pensare, come vuole il totalitarismo, lasciar pensare qualcun altro»
E allora la fiducia, tema della serata e della rassegna, dov'è? Tutti, nella recitazione irriverente e profonda di ReplicanteTeatro, sono diventati burattini, hanno tradito e rinunciato a pensare. «1984 è sempre oggi - avvisa Desandré - Orwell vuol farci sapere che nel 1948 ci sono menti pensanti, nascoste, che preparano il totalitarismo soft per noi. Lui sapeva perché era uno di questi cervelli pensanti. Era un Grande Fratello, massonico, democratico e progressista. Vuole mettere in guardia noi del futuro dalla Super Loggia di Richard Kalergi, il primo ad avere l'idea d'Europa».

Il terzo e ultimo appuntamento con "Ti dico un libro" di Replicante Teatro è previsto per mercoledì 3 giugno alle 21, con "La grande foresta" di Dino Buzzati, con Angelo Maria Inverso, neuropsichiatra infantile, e Riccardo Taraglio, teosofo.

@il_trillo

per scrivere a iltrillo.eu invia una mail a info@iltrillo.eu o contattaci sui nostri profili "Twitter""Facebook".