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Il David Golder di Irène Némirovsky a teatro diventa Le bal di Virginie Lemoine

  • Scritto da Claudia Camedda
La Saison Culturelle francophone ha aperto il programma 2015, al Teatro Splendor di Aosta, con lo spettacolo "Le bal", opera riadattata da Virginie Lemoine tratta dal romanzo di Irène Némirovsky "David Golder", scritto nel 1928. In scena sul palco sono stati gli attori Lemoine e Marie Chevalot. La scrittrice, originaria di Kiev, figlia di banchieri ebrei russi, rifugiata nel 1918 prima in Finlandia poi in Francia, nel 1919 si laurea in lettere alla Sorbonne di Parigi, di lì a poco scriverà il suo primo romanzo "Le malentendu", il secondo sarà il David Golder da cui è tratto "Le bal", la cui storia è ambientata a Parigi intorno al 1920. La piéce inizia con l'interpretazione di una giovane ragazza di quattordici anni: Antoinette e della sua vendetta nei confronti dei suoi genitori, il signore e la signora Kampf, che si sono rifugiati in Francia poco prima la seconda guerra mondiale. Il padre e la madre di Antoinette, diventati ricchi grazie a un recente colpo di fortuna finanziario, propietari di un lussuoso albergo a Parigi, sognano di farsi una posizione in seno alla borghesia parigina, e decidono di dare un ballo nel loro hotel, invitando persone importanti dell'élite di Parigi. Antoinette è sovente in disaccordo con sua madre, che non vuole farla partecipare al ballo. La donna snob, ossessionata dalle rughe che il tempo disegna sul suo viso, si rifiuta di veder crescere la figlia, impietosa di fronte ai problemi adolescenziali della giovane ragazza. Il padre di Antoinette che intende fare la sua entrata nel mondo, e contare fra le persone importanti dell'alta socierà di Parigi, ha raggiunto la sua condizione sociale di uomo ricco con incredibili compromessi. Il ballo, deve concretizzare la folgorante salita della famiglia Kampf. Antoinette, sotto richiesta della madre dovrebbe consegnare centinaia di inviti in occasione del ballo, ma presa dalla rabbia li butta nella Senna, salvandone solamente uno. Così nessuno arriva al ballo nell'hotel dei coniugi Kampf. La vendetta di Antoinette, tanto terribile quanto inattesa arriva inesorabile, mettendo a nudo il volto dei personaggi. Nella pièce la sensibilità adolescenziale, e il fluire ininterrotto di sentimenti disordinati di Antoinette sono manifestati con grande talento dalla giovane attrice nel breve romanzo di Irène Némirovsky. Il personaggio di Antoinette incarna con sensibilità, il passaggio che si contrappone fra l'adolescenza e l'età adulta, quella fase contrassegnata da inquietanti sentimenti come: tristezza, sogno, entusiasmo, violenza e ribellione.
Virginie Lemoine, sicura dell'impatto che avrebbe avuto questa pièce, buffa, crudele e toccante al tempo stesso, ha proposto per il pubblico questa adattazione teatrale, una diligente satira dei primi quarant'anni del secolo scorso. Il testo dell'opera messa in scena è integralmente quello dell'autore, la regista ne ha unicamente riorganizzato la struttura.
A Irène Némirovsky nel 2004 viene assegnato il premio Renaudot, settantatré anni dopo la sua morte avvenuta nel luglio 1942 ai campi di sterminio di Auschwitz, per aver contratto il tifo.
 
26 novembre 2015, ore 21
Saison Culturelle
Teatro Splendor, via Festaz
AOSTA

Le bal
opera riadattata da Virginie Lemoine
dal romanzo di Irène Némirovsky "David Golder"

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