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Chi è di scena a teatro? Alessandro Benvenuti!

  • Scritto da Enrico Zoi
Alessandro Benvenuti con Paolo Cioni e Maria Vittoria ArgentiIl nuovo spettacolo di Alessandro Benvenuti, Chi è di scena, presentato in prima fiorentina al Teatro Puccini, è scritto, diretto e interpretato dall’attore e autore toscano, il quale è dunque padre, madre e figlio di questo suo testo, un intreccio ludico e imprevedibile avvolto in una comicità istintiva e feroce. Al suo fianco, gli ottimi Paolo Cioni e Maria Vittoria Argenti.
La trama racconta di un eccentrico uomo di spettacolo all'improvviso volatilizzatosi dalle scene cinque anni prima e, apparentemente, senza un plausibile motivo, che viene casualmente rintracciato da un giovane fan. A lui, l'uomo decide di rilasciare un'intervista per spiegare le ragioni della sua scelta e svelare così il mistero che intorno ad essa si è creato. Lo invita perciò a casa sua. Testimone silente di questo loro incontro è una giovane donna che, giacendo seminuda su una chaiselongue di spalle ai due, pare immersa in un sonno profondo.
Tra sentori di Woody Allen, echi del Faust di Goethe e timori di assistere a un'intervista col vampiro in versione teatrale, Benvenuti è semplicemente e splendidamente se stesso elevato all'ennesima potenza.
In Chi è di scena, domanda la cui risposta sarà eternamente blowin' in the wind, siamo alla contaminazione dei tipi e dei personaggi e allo spiazzamento dello spettatore. Sì, questo spettacolo è il festival dello spiazzamento dello spettatore.
È un po' come se il triangolo dei tre protagonisti si passasse le carte in attesa di metterne insieme quattro uguali, come nel gioco del tappo: solo che, in questo caso, la liberatoria conclusione stenta a giungere, o meglio si crede che sia arrivata per poi ritrovarsi in un risvolto ulteriore della realtà, una nuova mano da giocare.
Siamo ancora uno nessuno e centomila e forse sempre lo saremo, finché non incontreremo qualcuno in grado di trovare la chiave per condurci al traguardo e farci uscire a riveder le stelle.
Nel frattempo, ci inganniamo, ci danniamo nelle mortali epopee di vite quotidiane con problemi ordinari eppur terribili, ci sbattiamo l'un l'altro di un sesso non estremo e ci facciamo di angosce metropolitane tra stalker e piccoli crimini e umani misfatti.
Lo spettatore spiazzato a suo modo si ricolloca, con la fatica bella di chi deve arrampicarsi su specchi e pareti nel free climbing dell'esistenza per trovare un gran finale ad un testo come sempre ricco e dantesco nel suo plurilinguistico registro, con la coscienza che la resurrezione, se mai sarà, comporterà malintesi e bugie, trucchi del mestiere di vivere e di lasciar vivere, e deviazioni.
Come a ricordare (Fabrizio De André docet) che i poeti, strane creature, ogni volta che parlano è una truffa, una di quelle truffe benigne che prendono per la giacca le nostre certezze e, senza smontarle, le spostano avanti e indietro, come nel gioco dell'oca, e ci aiutano a comprendere o a vivere e pensare in maniera meno banale.
E giunti al fin della serata probabilmente non potremo dire con precisione scientifica chi sia di scena, ma ubriacarci di applausi consapevoli sì: finalmente qualcuno volò sul nido del cuculo.
 
29 e 30 gennaio 2016, ore 21
Teatro Puccini, piazza Puccini,
FIRENZE

Chi è di scena
scritto e diretto da Alessandro Benvenuti
e con Paolo Cioni e Maria Vittoria Argenti.

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