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Perfetti Sconosciuti, di Paolo Genovese: indovina chi viene a cena?

  • Scritto da Enrico Zoi
Il cast di Perfetti SconosciutiUna cena fra vecchi amici in un'elegante casa dei Parioli, tre coppie e un forse single. L'occasione è ritrovarsi per assistere in compagnia all'eclissi di luna. La padrona di casa Eva (Kasia Smutniak), una psicologa sposata da anni con il chirurgo plastico Rocco (Marco Giallini) e in conflitto con la figlia adolescente (Benedetta Porcaroli), ha un'idea per movimentare la serata: mettiamo tutti gli smartphone sulla tavola e rispondiamo a viva voce e senza censure a chiamate e messaggi. Basta poco per trasformare il gioco in una serata d'inferno, in cui tutti, nessuno escluso, sono coinvolti: da Eva e Rocco fino a Lele (Valerio Mastandrea) e Carlotta (Anna Foglietta), rispettivamente funzionario di un ufficio legale di un'azienda privata e casalinga e mamma a tempo pieno, dal tassista Cosimo (Edoardo Leo) con la sua sposa Bianca (Alba Rohrwacher), veterinaria, a Peppe (Giuseppe Battiston), professore di ginnastica e recente disoccupato, il solo ad arrivare senza partner, poiché la sua nuova ragazza, Lucilla, è malata. Questo è lo spunto di Perfetti Sconosciuti, ultimo film di Paolo Genovese, forse la sua opera più matura, un'inversione di rotta dopo il deludente Sei mai stata sulla luna?, pur nella sostenibile leggerezza complessiva del prodotto finale.
Partiamo dai dati di fatto, come la scelta degli attori: tutti ottimi e ben assortiti, con Giallini, Mastandrea e Rohrwacher (in rigoroso ordine alfabetico) una spanna sopra gli altri. Bene anche la regia: la professionalità di Genovese non si discute, per lo meno nell'àmbito di una commedia light ma non troppo, elegante senza essere sofisticata, non banale pur nell'evidenza dei temi e dei dialoghi. In un film come questo, dove l'azione si svolge quasi interamente nel chiuso di un appartamento e intorno a una tavola imbandita, l'uso discreto ma sapiente della macchina da presa dà alla vicenda il ritmo necessario per rappresentare la fissità dei vari ruoli e il loro progressivo e ondivago stravolgimento.
Gli argomenti e la costruzione della storia non sono nuovi per il regista romano, da sempre attratto dalle tematiche dell'essere e dell'apparire, con un felice e spesso convincente pirandellismo democratico che si riassume nella frase di Gabriel Garcia Marquez da lui stesso citata come scintilla di Perfetti sconosciuti: “ognuno di noi ha una vita pubblica, una privata e una segreta”. Non sono nuovi perché? Gli esempi potrebbero essere molti. Quanto alla trama e al messaggio del film, potremmo richiamare il suo Una famiglia perfetta, remake dello spagnolo Familia (Fernando León de Aranoa, 1996), che narra di un ricco signore che ingaggia una compagnia teatrale perché si finga per lui una vera famiglia, con i piani narrativi che via via si intrecciano e si confondono. Per la struttura, è facile pensare a Immaturi o alla stessa Famiglia perfetta: il gruppo di persone che si ritrova a vivere un'esperienza collettiva e un po' isolata in un ambiente chiuso. Sui contenuti, da citare Tutta colpa di Freud, il cui protagonista è un analista. Da notare anche la presenza di alcuni interpreti già visti nella sua filmografia, i quali danno ulteriore continuità al percorso di Genovese: Di Leo, Foglietta, Giallini.
Né mancano gli omaggi cinematografici: dall'anello che rimanda alla trottolina di Inception (Christopher Nolan, 2010) a Benvenuti in casa Gori (Alessandro Benvenuti, 1990, non solo per l'ambientazione e la situazione generale) e, volendo, a Indovina chi viene a cena? (Stanley Kramer, 1967). Ma a ciascuno la sua memoria, poiché i riferimenti possono essere diversi.
Detto questo, Perfetti sconosciuti si snoda lungo le parole e i dialoghi di una buona sceneggiatura, che sa cogliere efficacemente il valore sociale e le implicazioni esistenziali ed antropologiche dell'oggetto feticcio per eccellenza dei nostri tempi, lo smartphone, al quale abbiamo più o meno tutti consegnato la nostra vita, i suoi vizi privati e le sue pubbliche virtù.
Consiglio finale: occhio alle eclissi di luna!
 
Perfetti Sconosciuti
di Paolo Genovese.
Con Giuseppe Battiston, Anna Foglietta, Marco Giallini, Edoardo Leo, Valerio Mastandrea, Alba Rohrwacher, Kasia Smutniak.
Commedia. 97 min. Italia 2016.
In sala da giovedì 11 febbraio 2016.

@il_trillo

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