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Paolo Cevoli, Perché non parli? Storia dei capolavori di Michelangelo e di un orfano che tartagliava

  • Scritto da Elena Meynet
Paolo CevoliParla, si agita, tartaglia: è il personaggio che Paolo Cevoli porta in scena in "Perché non parli", dove il narratore "wikipedia addicted" si alterna al povero "Cencio", orfanello servitore del celebre Michelangelo Buonarroti e suo "lettore di Bibbia".
Vincenzo "Cencio" Donati spesso tartaglia, si confonde, come nell'eterno dilemma tra destra e sinistra, ma Fra' Gaudenzio, il frate protettore della sua infanzia, risolve in fretta: «Via, che è la manina del diavolo. E così uno schiaffetto, un sorriso, una trincatina ed era tutto a posto».  Lui ormai è un adulto che deve combattere con la fame e le ristrettezze del periodo di magra, ma fra un episodio e l'altro, fra un David e una Pietà, racconta la sua vita di bimbo abbandonato e poi ragazzo di strada, guitto, ladruncolo, servitore furbesco: «e ad un certo punto, scoppia la Quaresima e la compagnia si scioglie. Ma dico io, tutti gli anni deve capitare?». La realtà non è brutta come sembra, anche alla balbuzie si trova rimedio: «Perché non parli? Mi diceva. Allora presi la Bibbia e senza intoppi mi misi a leggere», dando al grande scultore la giusta ispirazione ​per i suoi capolavori.
Cevoli autore e attore si schermisce: «Potevano chiamare uno più bravo di me in storia dell'arte... Anzi, a scuola bisognerebbe insegnare solo storia dell'arte, studiare la bellezza. E anche la musica. Il resto viene da sé». Così, mentre "Cencio" prepara i colori per l'ultima parete della Cappella Sistina, quella del "Giudizio universale", e Cevoli autore si inserisce dal leggio per sottolineare dettagli storici, battute di attualità, detti popolari, ben farciti di dialetto bolognese, il pubblico si lascia trasportare in un dietro le quinte affascinante, dietro i racconti ufficiali dei libri e di Internet di alcune fra le storie umane più coinvolgenti. 
Nel finale, si concentra tutta l'umanità di "Cencio", piccolo e sfortunato, e nel maestro Michelangelo, con i suoi difetti e la sua genialità. «Andate a vedere la Cappella Sistina. Vedrete questo Adamo che siamo tutti noi»: Adamo che porge a Dio la mano sinistra, così come l'angelo in Paradiso con la sinistra tiene la spada. Tutti mancini, come Cencio: «Guardate, il maestro ha dipinto anche me nel Giudizio universale. Di spalle. Per decenza non vi faccio vedere la somiglianza. Il bello è che mi ha messo tra i salvati».

 
Le date di "Perché non parli?":
20 febbraio 2016 - BOVISIO MASCIAGO (MI)
25 febbraio 2016 - SAN GIOVANNI IN PERSICETO (BO)
26 febbraio 2016 - SAN GIOVANNI IN PERSICETO (BO)
27 febbraio 2016 - GALLARATE (VA)
28 febbraio 2016 - RICCIONE
18 marzo 2016 - SENIGALLIA
19 marzo 2016 - FIORENZUOLA (PC)
25 marzo 2016 - LIMBIATE (MB)
15 aprile 2016 - ARCORE (MB)

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