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'La zingara guerriera' di Limiti e Nicolini debutta al Coccia di Novara

  • Scritto da Il Trillo
Il direttore Massimiliano Caldi3 e 5 aprile 2009, ore 21
Teatro Coccia
NOVARA

La zingara guerriera

Opera di Luigi Nicolini su libretto di Paolo Limiti
direttore Massimiliano Caldi

Prima rappresentazione assoluta in forma scenica
 
Venerdì 3 e domenica 5 aprile 2009 al Teatro Coccia di Novara sarà rappresentata per la prima volta in forma scenica l’opera La zingara guerriera di Luigi Nicolini su libretto di Paolo Limiti. A dirigerla la bacchetta di Massimiliano Caldi voluta dal direttore artistico Carlo Pesta.
La zingara guerriera nasce prima dalla penna di Paolo Limiti e viene successivamente musicata da Luigi Nicolini. “Quando Paolo Limiti mi ha proposto questo libretto – racconta il compositore - mi conosceva già molto bene come musicista, perché avevamo lavorato insieme alla Rai. Sapeva quindi che il linguaggio con il quale avrebbe avuto piacere che i suoi versi fossero musicati – un linguaggio fondamentalmente tonale – faceva parte del mio stile compositivo”.
“Questa storia risorgimentale, così passionale, così “sanguigna” – continua Nicolini - mi ha subito affascinato e il lavoro creativo si è svolto in tempi piuttosto rapidi quanto intensi. Si può dunque dire che l’opera sia stata composta di getto. Il mio intento è stato quello di creare una musica che, rispettando le atmosfere suggerite dal libretto, valorizzasse le potenzialità espressive delle voci soliste, del coro e dell’orchestra”.
“Della musica di Nicolini – commenta il direttore d’orchestra Massimiliano Caldi - ciò che salta immediatamente all'orecchio dell'ascoltatore è la forza evocativa di situazioni e sentimenti nella più totale naturalezza e disinvoltura di espressione. Nella partitura c'è tutta la sapienza compositiva di chi, nell'intento di conferire a ciò che scrive un tono rapsodico, quasi di improvvisazione, in realtà conosce fin troppo a fondo i trucchi del mestiere acciocché il risultato sia sempre spontaneo, realistico e credibile. La musica è sempre a servizio del testo fino a seguirne e, quasi, ad imitarne l'andamento, l'intonazione generale e gli accenti”.
“Sono sicuro – continua Caldi - che la profonda conoscenza da parte del compositore degli strumenti che compongono l'orchestra porteranno me e i professori d'orchestra a prescindere da particolari problemi esecutivi per restituire al pubblico, nel modo più convincente, un messaggio musicale in cui quella piacevole sensazione di “déjà entendu” si tramuterà poi, in realtà, nella piacevole scoperta di melodie e temi, a tutti gli effetti, nuovi ed originali”. 

@il_trillo

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