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Zuzzurro e Gaspare in Feydeau

  • Scritto da Il Trillo

Zuzzurro e Gasparedal 9 ottobre al 4 novembre 2007
Teatro Manzoni
Via Manzoni 42
MILANO

SARTO PER SIGNORA
di Georges Feydeau
con Zuzzurro e Gaspare
per la regia di Andrea Brambilla
e con Camillo Milli, Eleonora d’Urso, Marco Zanutto, Marianna Dal Collo, Desirée Giorgetti, Giovanni Prosperi.
Scene Antonella Conte, costumi Pamela Aicardi, luci Raffaele Perin.

Primo grande successo di Georges Feydeau, “Sarto per signora” fu accolto, sin dalla sua prima rappresentazione nel 1887, da un grande consenso di critica e di pubblico. Da allora questa esilarante pièce non ha smesso di divertire grazie ad un meccanismo comico perfetto, un congegno ad orologeria che strappa risate a getto continuo.
Tutta la vicenda gravita intorno al dottor Moulineaux il quale, per coprire un tentativo di scappatella extra-coniugale, inventa bugie sempre più inverosimili finchè, invischiato nelle sue stesse finzioni, si trova obbligato a farsi passare come “sarto per signora”. Attorno a lui agiscono e si dibattono la moglie ingenua e fragile, la pedante suocera, il candido domestico, una sua potenziale amante, un marito tradito…
Zuzzurro e Gaspare in Le avventure-disavventure dei personaggi sembrano svilupparsi spontaneamente, come in un gioco del caso che l’autore si diverte ad osservare assieme allo spettatore. In realtà, ad una lettura più attenta, ci si accorge che Feydeau, come un gran burattinaio, obbliga i propri personaggi ad una travolgente danza degli equivoci, sempre più intricata. Nulla è lasciato al caso. Tutti i personaggi interagiscono tra loro, incontrandosi e sfuggendosi, creando situazioni ad incastri, sempre più sorprendenti, quasi a disegnare una tela di ragno tessuta da una raffica di battute, in uno scoppiettante fuoco di artificio. Ma prima ancora che un teatro di battute questo è un teatro di situazione, dell’equivoco all’ennesima potenza. Il lieto fine di questa farsa non è così scontato, i personaggi, una volta calmate le acque, sono pronti a ricominciare i loro intricatissimi imbrogli.
La farsa è figlia del suo tempo: ci offre un esempio della borghesia cinica, disincantata e bigotta. Siamo in piena Belle Epoque, ma la borghesia di oggi non è così dissimile: è come trovarsi di fronte ad uno specchio deformante in cui osservare i nostri molti vizi e le nostre poche virtù. Maestri della battuta a ritmo serrato e del travolgente gioco degli equivoci, Zuzzurro e Gaspare, ovvero Andrea Brambilla e Nino Formicola, e un nutrito cast di attori, animeranno senza risparmiarsi le intricate vicende che il testo propone.

Orari: feriali ore 20,45 – domenica e 1 novembre ore 15,30
Biglietto: Poltrona € 30,00 da martedì a venerdì - € 32,00 sabato e domenica
Infoline; tel.02.76.36.901

@il_trillo

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