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Teatro Comunale di Antella (Firenze): la stagione 2009-2010

  • Scritto da Enrico Zoi

 dal 20 novembre 2009 al 30 maggio 2010, ore 21
Teatro Comunale Antella, Via Montisoni 10
BAGNO A RIPOLI (FI)

Antella, pochi chilometri da Firenze. Siamo nel comune di Bagno a Ripoli. Oltre a una splendida pieve, qui c'è un teatro, il Comunale di Antella, che è un piccolo gioiello del liberty. 99 posti più uno e una tradizione di spettacoli già ricca nonostante lo spazio sia stato inaugurato solo nel 2003 dopo anni di abbandono. Da qui sono già passati Nicola Arigliano, Alessandro Benvenuti, Paolo Bonacelli, Piera Degli Esposti, Vittorio De Scalzi, Angela Finocchiaro, Jono Manson, Michele Placido.

Solo per citarne alcuni. Il 20 novembre alle 21, parte la stagione 2009-2010. Con Paolo Bonacelli nel “De Profundis”, di Oscar Wilde, per la regia del direttore artistico del teatro, Riccardo Massai. Una produzione Archètipo, l'associazione di Massai che gestisce lo spazio. E poi si va avanti fino a maggio 2010, con spettacoli per i più piccoli ed eventi, tra gli altri, con Mario Perrotta, Alessio Sardelli e Giancarlo Cauteruccio, gli appuntamenti musicali di 'Facciamo Canzone' (la rassegna che il Comune di Bagno a Ripoli da anni dedica a Fabrizio De André) e una prima nazionale sul muro di Berlino, con il cinema dei Dennis and the Jets, del festival nazionale 'Schermi Irregolari' e di Franco Di Francescantonio. Per chiudere, dal 20 al 30 maggio, con la prima nazionale, nello spazio fiorentino de Le Pagliere, in viale Niccolò Machiavelli 24, della produzione Archètipo “La Principessa Bianca”, per la regia di Riccardo Massai. «La ricerca di intrecci con l’arte contemporanea – dice il direttore artistico Riccardo Massai - mi ha spinto quest’anno nelle scelte produttive e di composizione del cartellone della nuova stagione. Non scelgo spettacoli che non ho visto in precedenza e non mi sento legato da criteri di scambi. Queste regole, anche se penalizzano la distribuzione delle nostre produzioni, mi permettono di comporre un cartellone in piena libertà che nella sua eterogeneità mi rispecchia: anche se la qualità è salvaguardata, la scelta spesso di nomi non di richiamo, oltre a far crescere un pubblico attento e/o che ha maturato fiducia nel nostro teatro e nella sua direzione, determina comunque rischi in quanto la proposta di nomi mai visti in Toscana risulta essere un vero e proprio salto nel vuoto. Benché poi si abbiano ricompense e conferme. Un ringraziamento sincero a tutto lo staff di Archètipo, indispensabile ed insostituibile nella gestione del teatro, alla Regione Toscana e al Comune di Bagno a Ripoli per la sempre maggiore fiducia accordataci».

Il programma completo

Informazioni: tel 055.62.18.94.

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