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[r] "Come eravamo... la veglia sull'aia" in onore di Giovanni Nannini, "il" teatro in Toscana, assente ma "presente"

  • Scritto da Enrico Zoi

Giovanni Nannini "Come eravamo... la veglia sull'aia" avrebbe dovuto essere l'evento in onore dei novant'anni di Giovanni Nannini, ma il grande attore (compleanno il 20 dicembre) non si è sentito bene e quindi la festa è rimandata. Per lo meno la festa con la partecipazione diretta dell'interprete che, per Firenze, è ciò che è stato Gilberto Govi per Genova o Cesco Baseggio per il Veneto, ovvero "il" teatro in vernacolo: infatti, sul palco, il Nannini non c'era ma c'era.

Lo spettacolo diretto da Rita Serafini è un viaggio nella campagna toscana del '900, prima dell'avvento della televisione, quando la sera sull'aia il tempo si passava discorrendo dei fatterelli della porta accanto, della salute del bestiame o degli influssi meteorologici sul raccolto, tra canzoni, battute e frecciatine più o meno pesanti.
Niente facilpopolare, idillio o nostalgia in questa operazione, che anzi rappresenta il sapiente e raffinato incontro tra le grandi canzoni toscane (come "Maremma amara", "L'amore è come l'ellera", "O mia Rosina") ed una ricerca linguistica tutt'altro che casuale ("Come eravamo... la veglia sull'aia" fa parte del progetto regionale di promozione del teatro in lingua toscana "Pan Nostrale", le cui icone sono proprio Giovanni Nannini e Carlo Monni), finalizzata com'è alla riscoperta della possibilità di dire «Sguizzera» invece che «Svizzera» o «amichi» al posto di «amici», senza credere di essere in errore, ma acquisendo la coscienza di agire in un contesto di cólta memoria e filologia.
La bellezza dello spettacolo sta nella capacità di raggiungere questo secondo livello, valorizzando il primo, grazie ai costumi indovinati, alla limpida voce di Lisetta Luchini, una garanzia, al talento del coro degli attori-ballerini-cantanti, tra i quali non possiamo non ricordare la forza di Valeria Vitti: il pubblico (non solo adulti e anziani, anche qualche giovane) ride, canta con il cast, batte le mani a tempo.
E il Nannini? Il grande attore, salutato prima dell'inizio dal direttore artistico Giancarlo Mordini e dall'applauso dei presenti, non c'è ma c'è. È lì perché di quel mondo, lui, che ha recitato con Totò, Roberto Benigni, Franco Zeffirelli, Mario Monicelli, Alessandro Benvenuti, Francesco Nuti e Valerio Zurlini, è l'essenza, la sintesi, il simbolo.

"Come eravamo... la veglia sull'aia
dal 9 al 12 dicembre 2010
Teatro di Rifredi
Firenze

 

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