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Al Teatrodante Carlo Monni di Campi Bisenzio una stagione di prosa con tanti big

  • Scritto da Enrico Zoi
Paolo Villaggio, Maurizio Micheli, Nancy Brilli, Giuliana De Sio, Claudio Santamaria, Isa Danieli, Lello Arena, Serra Yilmaz, Simona Izzo, Ricky Tognazzi, Alessio Boni, questi alcuni dei grandi nomi dello spettacolo che daranno vita alla stagione di prosa 2015/2016 del Teatrodante Carlo Monni di Campi Bisenzio (Firenze), con la direzione artistica di Andrea Bruno Savelli. «L’anno scorso è stata una nuova avventura, una scommessa -  dice Savelli - Quest'anno vogliamo che il nostro teatro diventi una realtà sempre più consolidata, incrementando anche gli spettatori che vengono da Firenze, da Prato e dai comuni vicini. Per fare questo, proponiamo gli spettacoli con attori conosciuti al grande pubblico, protagonisti di spettacoli di qualità, senza rinunciare alle nostre produzioni, parte fondamentale del nostro futuro».
Apre la stagione Paolo Villaggio, in coppia con Pino Strabioli, con Vorrei tanto non andare al mio funerale (24 ottobre). L'attore genovese, che ha avuto più volte a che fare con le 'bufale' web sulla sua presunta morte, propone, per la regia dello stesso Strabioli, la sua personale alternativa al 'si potrebbe andare tutti quanti al mio funerale' che Enzo Jannacci cantò in Vengo anch'io? No tu no!. La vena di Villaggio è sempre la stessa: «Non c’è nulla da ridere – commenta -, non c’è nulla di serio, non è uno spettacolo, è soltanto una truffa, ma venite a vederci, lo facciamo per soldi, ormai siamo poveri e abbiate pietà». In linea, in un certo senso, con il padrone spirituale di casa, il compianto Carlo Monni, campigiano, il quale, nei suoi spettacoli nonsense con Massimo Ceccherini e Alessandro Paci, sosteneva di aver accettato l'impegno per far loro guadagnare qualcosa!
Il 6 novembre arriveranno Maurizio Micheli e Stefano Bicocchi (Vito), che porteranno in scena Un coperto in più di Gianfelice Imparato, su testo di Maurizio Costanzo, racconto di un rapporto a tre con domande e risposte fatte a una sedia vuota. Lo spettacolo torna dopo 43: ricordiamo la versione del 1973 con Aldo e Carlo Giuffré.
Il 28 novembre sarà il turno di Nancy Brilli ne La bisbetica domata, di William Shakespeare, che rivivrà in maniera insieme originale e intrisa di elementi della Commedia dell'Arte nella traduzione/adattamento della scrittrice torinese Stefania Bertola, con la regia di Cristina Pezzoli. L'attrice romana è alla sua prima volta con un'opera del Bardo.
Aprirà l'anno nuovo, il 5 gennaio, il dramma/commedia/thriller Notturno di donna con ospiti (1983), dell'autore napoletano Annibale Ruccello, scomparso a trent'anni nel 1986. Protagonista sarà Giuliana De Sio, impegnata in un viaggio nel panorama desolato della periferia urbana, dei ghetti degradati, tra le televisioni locali e le radio libere. La De Sio, il 6 agosto scorso, al Positano Teatro Festival, ha ricevuto il Premio Annibale Ruccello.
Il 16 gennaio approda sul palco campigiano l’antieroe tragicomico Claudio Santamaria in Gospodin, produzione di Giorgio Barberio Corsetti, su un testo del giovane autore tedesco Philipp Löhle, classe 1978. Grande successo della passata stagione, Gospodin propone un teatro fatto di sorprese, che esplora con ferocia le contraddizioni della società consumista. Con quest'opera Löhle ha ricevuto il premio del Bundesverbandes der Deutschen Industrie (Associazione federale dell’industria tedesca) e una menzione per il Mülheimer Dramatikerpreis (premio per la drammaturgia).
Il 24 febbraio, a 410 anni dalla sua prima rappresentazione (1° gennaio 1605), va in scena il Sogno di una notte di mezza estate. Ancora Shakespeare dunque, qui nella versione di Claudio Di Palma, in cui troneggiano due big quali Isa Danieli e Lello Arena.
Il 9 marzo assisteremo alla nuova commedia di Simona Izzo e Ricky Tognazzi Figli, Mariti, Amanti, racconto di due relazioni - una coniugale, l’altra estemporanea - che si fonderanno in una girandola di malintesi e permalosità sino a ricomporre il paesaggio di una nuova armonia. C'è anche una pagina Facebook.
Dopo lo spettacolo dedicato l'anno scorso al calciatore di Fiorentina e Milan Stefano Borgonovo, il 18 marzo, nel solco della sua consolidata attenzione ad un teatro che affronti direttamente i grandi temi di attualità, Andrea Bruno Savelli, in prima nazionale, presenta Io ci sono, racconto della storia di Lucia Annibali, l’avvocato sfregiato dall’alcool, che si è fatta portavoce dei diritti delle donne contro la violenza.
Da segnalare poi, il 19 marzo, L’ultimo harem, di Angelo Savelli, mitica produzione di Pupi e Fresedde - Teatro di Rifredi, con Serra Yilmaz, che quest’anno giunge addirittura all’undicesimo anno di repliche, lasciando per la prima volta, in via sperimentale, il Teatro di Rifredi (dove sarà a febbraio).
Il traguardo di questa cavalcata teatrale sarà tagliato il 13 aprile con un classico di Joseph Conrad, I duellanti, di e con Alessio Boni, affresco del mondo della cavalleria e degli eserciti, che da lì a breve sarebbe stato spazzato dal '900. Un girotondo di incubi e ossessioni che, da Herman Melville a William Faulkner, da Franz Kafka ad Albert Camus, accompagnano la cultura occidentale fino allo sfacelo della seconda guerra mondiale. Ricordiamo il bel film d'esordio che, da quest'opera, trasse Ridley Scott nel 1977, con Harvey Keitel e Keith Carradine.
 
dal 24 ottobre 2015 al 13 aprile 2016
Teatrodante Carlo Monni, piazza Dante 23
CAMPI BISENZIO (FI)

Stagione 2015/2016

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