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Micha Van Hoeche "Au Café" al Puccini di Firenze

  • Scritto da Il Trillo

Micha van Hoecke10 febbraio 2007, ore 21
11 febbraio 2007, ore 16.45
Teatro Puccini
via delle Cascine 41
FIRENZE

L’Ensemble di Micha van Hoecke - Armunia presentano

Au cafè
di Micha van Hoecke

con L’Ensemble di Micha van Hoecke, Stefano Agostini e Francesco Giomi
regia del suono Tempo Reale – Firenze
costumi di Massimo Poli

Dopo il successo riscosso nella passata stagione, torna al Puccini Au cafè, lo spettacolo ideato da Micha van Hoecke per il suo Ensemble, la storica compagnia creata con i migliori allievi del centro MUDRA di Bruxelles, la scuola per danzatori e attori ideata da Maurice Bejart e diretta dallo stesso Micha van Hoecke.
«Un profumo può evocare una persona - racconta van Hoecke - così la musica agisce su di me facendo riaffiorare alla mia mente immagini, ricordi, situazioni. Da sempre, nei miei spettacoli sento l’esigenza di comunicare il mio mondo interiore, ricordando chi c’è e chi se n’è andato, ma che comunque è sempre presente nei miei pensieri. Ricordi, immagini e eventi della mia storia, piccoli pezzi di vita vissuta, accompagnati dalle musiche che ancora fanno vibrare una parte di me, prendono vita. Il mio cafè, è un luogo dove accadono cose e i ricordi si materializzano attraverso i miei interpreti».
L’atmosfera dei café belga, luoghi di incontro per eccellenza, dove il tempo si annulla tra idee, parole, e musica, è la cornice di questo spettacolo che è in realtà un’allegoria della vita stessa. Si ascolta musica nei café, Adamo, Jacques Brel, Leo Ferrè, Johnny Halliday, Le Gran JoJo, i Beatles, ma anche le divertenti versioni in musica dei Quatre Barbus che giocano sulla Quinta di Beethoven, parodiando la famosa aria classica, per raccontare l’invenzione della molletta per panni (la pince à linge).
I café sono luoghi popolari dove la gente balla, dove arrivavano i barboni, gli artisti e la gente comune. Dove passa la vita, dove la gente si ferma guardando verso il destino che può anche essere il nulla. Frammenti di vita vissuta e di vita sognata. Come un quadro da interpretare.
«La messa in scena di questo spettacolo - racconta ancora Micha - ha suscitato in me una riflessione su che cos’è il teatro, che per me è l’energia, il ritmo e l’imprevisto. Il teatro è comunicazione totale, non credo in un teatro che viaggia su binari diversi, da un lato la musica, su un altro la prosa e su un altro ancora la danza. Il mio teatro è tutto e io sono interprete anche dei miei interpreti. Non amo essere catalogato, il mio teatro è commistione di arti e di pensieri. In questo contesto della mia ricerca, cerco di esprimere una danza che dia vita a un racconto, che parla della vita e la vita è piena di imprevisti».
Protagonisti sono i danzatori dell’Ensemble di Micha van Hoecke e i musicisti Stefano Agostini (flautista) e Francesco Giomi (compositore). Costumi di Massimo Poli, regia del suono di Tempo Reale Firenze.

Biglietti: da 21 a 23,50 euro
Informazioni: tel.055.36.20.67

@il_trillo

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