[r] Sanremo 61: la seconda serata più "easy" della prima: Gianni Morandi non "sfrutta" Andy Garcia

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Gianni Morandi con Andy Garcia insieme a Belen Rodriguez ed Elisabetta Canalis E fu sera e fu mattina: secondo giorno.
Gli eroi sanremesi hanno dormito poco a causa della tensione accumulata, e si è visto nelle conferenze stampa e durante le interviste radiofoniche: un vero stuolo di zombies, degni di "Thriller". Ma questa grande festa è soprattutto convivialità da collegio, quindi si dorme poco e, soprattutto, in orari diurni.

La seconda serata, mercoledì 16 febbraio, è iniziata condita dai complimenti sulla riuscita della prima, anche se sembravano abili comunicati stampa per tirare su il morale alla "squadra" e «tenerla unita». Finalmente Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu hanno rotto gli indugi e incominciano ad essere "loro". Hanno anche chiosato sulla loro performance dissacrante della serata precedente, obiettivo il premier Silvio Berlusconi e il Presidente della Camera Gianfranco Fini, dove hanno cantato un "Ti sputtanerò" a tema (sulla falsariga di "In amore", seconda classificata al Festival del 1995, cantata proprio da Morandi insieme a Barbara Cola), alludendo a mai ricevute telefonate di protesta dalla direzione Rai: «non ci hanno chiamato, lo faremo noi». Ci si crede poco, ma va bene lo stesso.
Il bacio tra Belen ed Elisabetta Degne di nota le dichiarazioni di affetto di Belen Rodriguez alla mamma ed a Elisabetta Canalis: «devo a lei la mia notorietà». La sorridente Elisabetta, commossa, ha ricambiato con un bacio perfetto: non ha rovinato il trucco della collega argentina. Accidenti, neanche la rivalità tra le due bellissime, non c'è proprio niente da dire?
La preoccupazione, per fortuna, svanisce quando arriva l'ospite internazionale: Andy Garcia. Applauditissimo, un po' in sovrappeso, ma è Andy Garcia. L'intervista è guidata dal "capitano" Morandi che ha decisamente zoppicato, slegando le domande l'una dall'altra, soprattutto perché il buon Andy (che sicuramente aveva studiato il copione) gli aveva servito l'assist per delle belle domande, completamente ignorate dall'intervistatore. Non contento, Gianni Morandi, spiega a Andy Garcia che l'Italia sta per festeggiare i 150 anni della fondazione «della Repubblica»: peccato che nel 1861 ci fosse un Re. Rimedia dopo un po', indottrinato dagli autori, spiegando la vera storia d'Italia.
Ritorna il buon Morandi, fosse a causa dell'ora tarda, che introducendo una gag celebrativa di Luca e Paolo, in onore della coppia storica "Ric e Gian" (al secolo Riccardo Minniggio e Gian Fabio Bosco) riporta in vita Gian, scomparso da un anno, il 14 febbraio del 2010.
Luca e Paolo ripropongono il classico sketch di Ric e Gian Ma non c'è problema, per risollevare la serata basta invocare i trecento giurati che si trovano in "piccionaia": si scatenano applausi e tifo da stadio. Peccato che per loro è diventato un vero lavoro, tanto li hanno chiamati.
Le canzoni in gara hanno fatto la loro parte, anche perché dovrebbe essere il "Festival della Canzone Italiana", dove il buon Roberto Vecchioni ha ricevuto un applauso finale che lo ha fatto indugiare sul palco. Si deve prendere atto dell'esclusione di due big: Patty Pravo ed Al Bano. La prima è stata bollata dalla critica come «una che ha bisogno di un logopedista», forse ingiustamente, ma si sa che il voto della giuria regna sovrano. Albano Carrisi ha calcato il collaudato solco sanremese della canzone "amore-cuore", collocandolo in una moderna storia di sfruttamento dell'immigrazione. Non ha funzionato: chi dice che sia colpa delle note altissime e chi a causa del tema in uggia al popolo italiano.
Gianni Morandi con i giovani della seconda serata A tarda sera, o giovane mattina, è stata la volta dei giovani. Non è mancato un appello alla responsabilità di chi televota: «non siamo in grado di verificare che ci possa essere qualcuno che si organizza con il call center, ma se ce ne accorgiamo potremmo arrivare a squalificare la canzone». Ma state tranquilli, nessun "battipanni punitivo" è stato estratto, ha vinto chi se lo meritava: fuori Anansi e Gabriella Ferrone, vanno avanti alla finalina dei giovani di venerdì Serena Abrami (con una canzone di Niccolò Fabi) e Raphael Gualazzi. Non mancheranno le polemiche durante la terza serata, dedicata alla celebrazione dell'unità d'Italia, dove verranno cantate le canzoni più celebrative che parlano dell'Italico suol. Ma la vera chicca sarà l'ospite Roberto Benigni. Già fa parlare il suo stratosferico compenso intorno ai 200mila euro, vedremo quello che scateneranno le sue parole.


 

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