Togliamo il Disturbo: NuovaBabette mette in scena Paola Mastrocola

Togliamo il Disturbo è un adattamento autorizzato dell’omonimo successo editoriale della scrittrice torinese Paola Mastrocola. Un libro che in sole quattro settimane dall’uscita, nel 2011, ha contato quattro edizioni e 90.000 copie vendute.


L’argomento è la scuola italiana, qual è diventata negli ultimi anni,  ma più in generale, il saggio di Mastrocola affronta il tema della trasmissione della cultura e dei suoi valori, in rapporto alla felicità dell’individuo.
L’autrice pone l’accento sulla libertà di non studiare. Chiede ai giovani che “scelgano loro, in prima persona, la vita che vorranno, ignorando ogni pressione, sociale e soprattutto familiare.  …Che si riprendano la libertà di scegliere se studiare o no, sovvertendo tutti gli insopportabili luoghi comuni che da almeno quarant’anni ci governano e ci opprimono”.
Una provocazione affascinante che non poteva lasciarmi indifferente, come artigiana teatrale.
Per questo ho pensato a un adattamento e l’ho pensato  con quattro personaggi, richiamati già nel saggio: una professoressa (che evidentemente incarna il pensiero e le modalità comunicative dell’autrice torinese), uno studente di primo anno di liceo scientifico (che rappresenta la tipologia di ragazzo poco motivato allo studio) e due figure emblematiche della storia italiana della didattica: Don Milani e Gianni Rodari. Ma un Don Milani e un Rodari teatrali, visti cioè con lo sguardo che deforma la verosimiglianza,  per cercare, in questo caso con ironia e straniamento, la verità.
Leggendo poi tutti gli altri libri di Paola Mastrocola, mi ha colpito il ricorrere di alcune precise immagini che ho a mia volta elaborato, per portarle dentro lo spettacolo. Mi è sembrata questa la via migliore per tradurre in linguaggio di scena il pensiero dell’autrice e anche la sua personalità, senza cadere in un quadretto realistico di vita di classe, che peraltro sarebbe stato un vero tradimento dello stile di Mastrocola.
Ho preferito una situazione surreale quindi, nella quale l’attualità rappresentata da professoressa e studente s’incontra con le istanze di un recente passato (che sembra lontanissimo), incarnate da Milani e Rodari.
La commedia permette di sviluppare questi incontri impossibili, nell’arco di un tempo che corrisponde a venti minuti prima dell’inizio delle lezioni, in un’aula ancora vuota.
La professoressa, giunta al culmine di una laboriosa riflessione sul suo ruolo educativo, sta per andare via, togliere il disturbo, appunto.
La sorprende lo studente, arrivato in classe in anticipo, per un ripasso dell’ultimo momento.
In questi venti minuti, che nel tempo reale dello spettacolo si dilatano in un’ora abbondante di messinscena, accade di tutto: irrompono Don Milani e Rodari, appunto, si costruiscono pollai, s’immaginano celle-isole per studenti e insegnanti, si recitano versi latini e poesie di Montale, s’indossano ali inadatte a volare e, soprattutto, si pongono domande: perché studiare? Perché frequentare un liceo? Perché insegnare? Come cercare la felicità?
Donatella Cinà


Elisa Galvagno, diplomata alla Scuola del Teatro Stabile di Torino, già protagonista del Pinocchio Remix di Nuovababette, è la Prof; Luca Rodella, interprete dei due personaggi di Milani e Rodari è anche assistente alla regia. Già allievo di Donatella Cinà nel Progetto Interregionale Teatro, si è nel frattempo diplomato in regia all’Accademia d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano, dove attualmente insegna. Quest’anno, segue per Nuovababette anche il percorso formativo dei dodici allievi di Scuola d’Attore. Graziano Sirressi, diplomato all’Accademia Paolo Grassi di Milano, è lo studente Dedo Cardo.
Le scelte musicali di Leonardo Dal Tio si sono orientate su una selezione di brani delicati e malinconici di Bartók, mentre le scenografie e i costumi di Catherine Chanoux, ormai colonna portante dello stile di Nuovababette, hanno colto l’essenziale di un ambiente scolastico, identificando la tipologia di studente che possa far scattare sentimenti d’immedesimazione, soprattutto nel giovane pubblico.



Lo spettacolo è prodotto da Nuovababette Teatro col sostegno dell’Assessorato Istruzione e Cultura della Regione Autonoma Valle d’Aosta e della Fondazione CRT.


La serata del 7 maggio è ad ingresso gratuito, aperta a tutto il pubblico. Le altre repliche sono organizzate dall’Assessorato Regionale Istruzione e Cultura per le scuole della Valle d’Aosta, sempre ad ingresso gratuito. Le classi che intendono prenotarsi possono contattare il 335 6404072, o direttamente gli uffici regionali allo 0165 273413.

 

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